Reggio Calabria: lettera del Movimento Nazionale per la Sovranità ai partiti di centro/destra

Siclari GermanòDi seguito la lettera di Franco Germanò ed Ernesto Siclari del Movimento Nazionale per la Sovranità di Reggio Calabria ai partiti di centro/destra:

“Se esiste un centro destra a Reggio saranno i prossimi giorni a dircelo. E dovranno essere proprio i partiti a farlo. Dovranno dire alla città e alla sua provincia se esiste la possibilità che in questi anni che precedono le prossime consultazioni elettorali si riuscirà a trovare quell’unità e quella intesa che aveva consentito all’intera area di diventare forza di governo del territorio. Perché il centro-destra non può essere questo. Non può essere quello di un consiglio comunale che non esprime alcuna opposizione concreta alla fallimentare giunta Falcomatà e non può essere quello delle divisioni, degli interessi personali, privo di una guida e di una linea comune. Non può essere un centro destra che dimentica e rinnega tutto ciò che di buono ha fatto nel recente passato per questa città. E non può essere il centro destra degli inciuci, dei trasversalismi, delle svendite. I partiti a questo punto devono attraverso i loro vertici spiegare alla città se chi li rappresenta all’interno delle istituzioni è ancora espressione diretta e condivisa delle rispettive formazioni politiche. Ignorare l’esistenza di un problema significherebbe lasciare ancora il timone nelle mani tracotanti di una sinistra che ha dimostrato tutta la propria inadeguatezza a gestire ed amministrare la cosa pubblica nell’interesse della comunità. Dal canto nostro non possiamo che fare autocritica nei confronti di quegli esponenti che, nonostante abbiano ricevuto il voto degli elettori della lista di Reggio Futura, a noi vicina, hanno tradito il mandato elettorale in barba a qualsiasi forma di coerenza e di rispetto per chi ha creduto in loro. Per dare l’esempio, diciamo a questi signori che non rappresentano più il sentimento e la volontà dei propri elettori e che con la loro condotta del tutto passiva di fronte alle assurde scelte dell’amministrazione Falcomatà ed allo stato pietoso in cui ha ridotto Reggio, offendono la dignità di chi li ha mandati in Consiglio Comunale a rappresentare idee e valori da questi rinnegati non appena insediatisi. Allo stesso modo, chiediamo ai partiti di quella che è stata la coalizione che ha reso grande la nostra città di prendere una posizione netta e decisa nei confronti dei rispettivi consiglieri e rappresentanti istituzionali, perchè continuare a non vedere il grosso “equivoco” che sta caratterizzando l’azione politica di opposizione significherebbe essere consapevolmente complici della inerzia più o meno intenzionale che si registra da quasi tre anni. Solo silenzio si è registrato sinora nei confronti di una amministrazione che ha messo in ginocchio Reggio da tutti i punti di vista, senza oppositori. Silenzio verso un Sindaco che ha fatto dell’arroganza politica la sua linea guida, che ha distribuito con procedure opache la gestione dei beni pubblici e gli affidamenti. Per non parlare di quello ricevuto dalla associazione vicina ad un consigliere comunale di opposizione, dai cui rappresentanti cittadini ci saremmo aspettati sdegno e non sostegno ad una operazione che è discutibile sotto il profilo etico – politico e di opportunità. Sia, dunque, chiaro a tutti che noi consideriamo questa formazione politica un alleato ed il più diretto interlocutore, ma soprattutto “parte lesa” in questa faccenda. Bisogna ricostruire, è vero. Ce lo chiede la gente che ancora si riconosce nei nostri valori, ce lo chiede sconcertata di vedere un’area che potrebbe numericamente governare ancora divisa e in conflitto. Ma ripartire significa mettere al bando ambiguità e contraddizioni e guardare negli occhi i cittadini, i reggini che hanno creduto in un progetto di sviluppo, che dopo questa pausa nefasta che dura da ormai troppo tempo, deve essere ripreso con nuovo vigore, ma che potrà trovare compimento solo attraverso l’onestà politica degli interpreti ed una seria unicità di intenti”.