Reggio Calabria, la commossa lettera di un marito grato all’angelo che ha salvato sua moglie donandole un nuovo fegato

Reggio Calabria: la lettera che il marito della signora Gaetana ha scritto per ringraziare i medici e l’angelo che le ha salvato la vita donandole un nuovo fegato

Gaetana De Salvo (1)Già lo scorso anno avevamo trattato su StrettoWeb il caso della signora Gaetana De Salvo di Reggio Calabria che aveva inviato una lettera per chiedere un aiuto economico per affrontare l’intervento di trapianto di fegato che le avrebbe salvato la vita. Ad un anno di distanza dal trapianto che ha salvato la vita della signora Gaetana, il marito Paolo Siclari ha inviato una lettera per ringraziare lo staff medico che l’ha curata e l’angelo che le ha donato il nuovo fegato.

“Scrivo queste righe con le mani che tremano, il cuore che batte forte e le lacrime che mi rigano le guance. Ogni volta che affronto quest’argomento si riapre un ferita, che ora si è rimarginata ma che mi ricorda ciò che è stato……e cioè una terribile avventura fortunatamente e miracolosamente andata a buon fine. Mia moglie Katia (il suo vero nome Gaetana che non gli è mai piaciuto), all’età di 52 anni ha ricevuto in dono un nuovo fegato da un Angelo della provincia di Siracusa. Tutto dopo 20 anni di sofferenza, viaggi per visite, a Bologna, a Padova, a Messina, esami Interventi, ricoveri……. A causa di una malattia congenita “cirrosi criptogenetica” che piano piano le ha distrutto il fegato costringendola ad un vero e proprio calvario. A giugno 2016 come ultima spiaggia ci recavamo alle Ismett di Palermo, dopo varie visite e ricoveri veniva messa in lista prioritaria di trapianto. Il 15 agosto del 2016 la situazione e ulteriormente precipitata tanto che si è reso necessario il ricovero presso l’ospedale riuniti di Reggio Calabria, eravamo tutti distrutti le speranze si erano ridotte al lumicino….. il 21 agosto finalmente arriva la tanto attesa telefonata (il miracolo) c’era la possibilità per il trapianto. Vengono espletate tutte le procedure per il trasferimento in elisoccorso dai Riuniti al centro trapianti Palermitano (ISMETT). Sono le 22.30 ci comunicano che era tutto pronto per il trasferimento, arrivano i medici e i volontari del 118, l’ambulanza parte verso l’aeroporto dello stretto, dove alle 1.45 arriva l’elisoccorso Regionale Katia vola verso la speranza di una nuova vita. Alle 13.00 del 22 agosto dopo tutti gli accertamenti del caso, Katia entra in sala operatoria, lunghe ore di attesa passano circa 9 ore, quando da una porticina si affaccia il chirurgo ci convoca nel suo ufficio e dice: l’intervento è andato bene… tra un paio d’ore potete vedere un attimo la signora. Le lacrime di gioia scendevano da sole Katia era viva e stava bene.Il post trapianto è stato un po’ tortuoso ben 52 giorni di degenza ma l’importante era vedere Katia che ogni giorno migliorava. Di tutto questo ringrazio il Professor Salvo Gruttadauria e la sua fantastica equipe, il dott, Riccardo Volpes, il dott. Joannis Pedridis, la dottoressa Adele D’antoni, e gli alti dottori (di cui non ricordo i nomi), gli infermieri, i fisioterapisti, e tutto il personale medico e paramedico dell’istituto ISMETT. Ringrazio anche con affetto la dottoressa Domenica Vadalà che mi ha aiutato tantissimo prima del trapianto con i suoi meravigliosi consigli, tutti i parenti e gli amici che mi sono stati vicino e mi hanno sostenuto in questa vicenda.

E non per ultimo ma con il cuore in mano un immenso GRAZIE va alla famiglia di quell’angelo che nonostante il dolore con quel nobile gesto e grande umanità hanno dato a Katia una nuova vita. Katia vive grazie a quel grande dono di cui saremo per sempre riconoscenti”.

Paolo Siclari

Gaetana De Salvo (2)