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Reggio Calabria, Chindemi (PCI): “Falcomatà, il terrorismo ed il bergamotto”

Tags: Giuseppe Falcomatà

“Veramente si fa fatica a prendere ” carta e penna ” per chiosare le uscite strampalate di questo primo cittadino che la città , per sua odissea, si ritrova. Prima di tratteggiare , anche poche righe, a volte, occorre consultare accuratamente ,almeno, qualche trattato di psicologia, per tentare di carpire le dinamiche contorte di queste menti insolite. In una città dove , per incuria, per incapacità di programmazione, per inconsistenza dello spessore politico , per la pochezza delle visioni d’ insieme dei suoi amministratori, ( e si potrebbe continuare a lungo l’ elencazione dei ” pregi” in dotazione di questi funambolici gestori della cosa pubblica ) non vengono garantiti nemmeno i bisogni elementari di un vivere civile, dove per settimane manca l’ acqua in intere frazioni, dove crollano gli alberi sulla più importante arteria cittadina, dove le strade sembrano mulattiere di montagna, dove non si intravvede, nemmeno lontanamente, il minimo segno di una ripresa di un qualche fattore positivo, idoneo a mettere in moto meccanismi virtuosi nella economia cittadina, ormai in stato irreversibilmente comatoso, su che cosa si sofferma il pensiero dell’ avv. Falcomatà? (viene difficile , francamente, chiamarlo sindaco) Come antidoto al pericolo del terrorismo internazionale suggerisce, con un appello alla città, una azione, dallo stesso, definita, tanto “bella quanto rivoluzionaria ” : mettete il bergamotto nei vasi !!?? Ma queste cose quando li pensa? Sono frutto di una profonda elaborazione personale o il risultato di un sinergico studio di gruppo? E contro la siccità, il nostro avvocato, cosa suggerisce di piantare nelle fioriere , il peperoncino o il fico d’ India , la begonia coccinea o qualche arbusto ornamentale che cresce solo in Aspromonte? Le piante che, ad una ad una, settimanalmente, cadono sul lungomare, con che cosa pensa di sostituirle , con quelle finte di plastica, così da eliminare , ” in radice”, il problema della manutenzione periodica? E per risolvere la carenza cronica dell’essenziale liquido primario, conviene fare un gemellaggio con i francesi, preferibilmente con quelli della regione delle Ardenne, con cui scambiare, annualmente, ” il pescestocco” con autobotti di champagne? In questa interminabile calura agostana, di per se debilitante, possiamo essere risparmiati dall’ assaporare queste amenità kafkiane e surreali e, casomai, rituffarsi in queste oscure “vivacità intellettuali”, almeno dopo la festa mariana ? Sarebbe più saggio far trascorre quest’ultima ondata di calore africano, confidando che, un clima più mite, impedisca , al nostro avvocato, di avventurarsi in acrobatiche, quanto esilaranti, dichiarazioni pubbliche, perché spesso, ad alcuni, la cosa che viene meglio è : non dire e non fare niente”. E’ quanto scrive in una nota l’Avv. Salvatore Chindemi, responsabile delle politiche della città metropolitana del PCI.