Reggio Calabria: annullata l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Giuseppe Benavoli

processoGli avvocati Marcello Foti e Luciano Terra rendono noto quanto segue: “con provvedimento del 02/04.08.2017 il Tribunale del Riesame di Reggio Calabria ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare emessa in data 05.12.2016 dal GIP D.ssa Catalano nell’ambito del procedimento c.d. “Ecosistema” (2044/13 R.G.N.R.D.D.A.) a carico del Col. Giuseppe Benavoli, ordinandone l’immediata liberazione. Il provvedimento restrittivo degli arresti domiciliari era stato emesso per il reato di corruzione (art. 319 c.p.) che l’indagato avrebbe commesso nella qualità di vice-sindaco del comune di Brancaleone e notificato in data 07.12.l2016. I legali proponevano ricorso al Tribunale del Riesame il quale con provvedimento del 27.12.2016 confermava l’ordinanza restrittiva. Gli avvocati Foti e Terra conseguentemente, proponevano ricorso per cassazione avverso tale ultimo provvedimento e, all’udienza del 03.05.2017 la VI^ Sezione della Suprema Corte di Cassazione con sentenza N° 35679/2017, annullava il provvedimento del Tribunale del Riesame reggino e l’ordinanza impugnata, rinviando allo stesso Tribunale per nuovo esame in relazione alle presunte esigenze cautelari. La Suprema Corte, rilevava: “Il Tribunale ha motivato sulla sussistenza delle esigenze cautelari, nonostante il Benavoli non eserciti più le cariche politico-amministrative, giustificando tale scelta con la «indiscutibile vicinanza» dell’indagato agli ambienti politici e amministrativi in cui ha svolto le sue precedenti funzioni, ma ha omesso ogni valutazione sull’attualità della sua pericolosità, valutazione tanto più necessaria in considerazione del fatto che le condotte contestate risalgono a oltre due anni prima del provvedimento coercitivo. Sul punto l’ordinanza deve essere annullata con rinvio.” All’udienza di rinvio dinanzi al Tribunale del Riesame del 02.08.2017 i difensori insistevano in merito all’assoluta insusssistenza delle esigenze cautelari. Il Tribunale ha accolto la tesi difensiva rimettendo immediatamente – con provvedimento depositata in data 04.08.2017 – in libertà il Col. Benavoli”.