Reggio Calabria, Agliano: “i minori calabresi vengono abbandonati”

giuseppe agliano“La denuncia di queste ore del Garante per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Calabria Antonio Marziale – afferma Giuseppe Agliano, Componente l’Assemblea nazionale del Movimento Nazionale per la Sovranità – lascia allibiti e deve suscitare in tutti i calabresi un moto di indignazione e rabbia. Il fatto che il centrosinistra calabrese – continua Agliano – non destini neppure un euro del bilancio regionale ad una Istituzione che si occupa bene (è già questo è un dato in controtendenza) dei bisogni e della salvaguardia dei minori della Calabria, la dice lunga sulle reali intenzioni di Oliverio & co. su come (e su chi) indirizzare le risorse economiche a disposizione della regione. L’Ufficio del Garante per i diritti dell’infanzia e l’adolescenza dovrebbe essere uno di quei settori che merita una attenzione e un riconoscimento “super partes” proprio per il delicato e proficuo lavoro svolto fin’ora. Marziale è stato un importante punto di riferimento di quei tanti (purtroppo) giovani e giovanissimi in stato di disagio e difficoltà e delle loro famiglie. Forse ha “smosso” troppe acque, forse qualcuno pensava che si sarebbe accontentato di farsi le passerelle in giacca e cravatta, ma così non è stato. Marziale si è “perfino” permesso di utilizzare metà dei fondi assegnati lo scorso anno per finanziare la formazione del personale medico e paramedico del reparto di rianimazione pediatrica dell’ospedale di Cosenza. Eh no! Così non va bene, avrà pensato qualcuno…e quindi niente più soldi! L’auspicio – conclude l’esponente del Movimento nazionale – è che l’accorato appello del Garante possa essere recepito e che, passata la calura estiva, l’aria dell’autunno possa rinfrescare i neuroni degli scienziati della politica regionale e fornire allo stesso gli strumenti finanziari per poter svolgere la sua meritoria azione, da tutti riconosciuta. Altrimenti, caro Marziale, ti toccherà continuare a svolgere il tuo ruolo come hai sempre fatto, con spirito di abnegazione, con mezzi di fortuna e capacità personale, per non uniformarlo al nulla cosmico a cui ci ha ormai abituato questo centrosinistra senza idee e senza progetti, che ha costretto la Calabria a tornare indietro in tutti gli indicatori sociali”.