Reggio Calabria, Agliano: “ennessimo atto vandalico alle autolinee Federico: le istituzioni stiano accanto alla società e ai dipendenti”

Reggio Calabria, Agliano: “esprimo, anche a nome del MNS, piena solidarietà e totale vicinanza alla “Federico S.P.A.” e a tutte le maestranze che rischiano il posto di lavoro a causa di queste vili azioni”

agliano“Giunge notizia dell’ennesimo atto vandalico (o intimidatorio?) nei confronti delle autolinee “Federico S.P.A.”, che segue quelli di alcuni  mesi addietro che hanno mandato letteralmente il fumo oltre 20 pullman di proprietà dell’azienda. Nel raccogliere il grido di dolore e l’appello lanciato dall’amministratore delegato dott. Aldo Federico – afferma Giuseppe Agliano, componente l’Assemblea nazionale e dirigente provinciale del Movimento Nazionale per la Sovranità – esprimo, anche a nome del Movimento, piena solidarietà e totale vicinanza alla “Federico S.P.A.” e a tutte le maestranze che rischiano il posto di lavoro a causa di queste vili azioni. Ci auguriamo – continua Agliano - che le affermazioni del dott. Federico rilasciate “a caldo”, siano frutto di un passeggero momento di scoramento che lo hanno spinto a dichiarare che forse, a causa di queste scellerate vicende, non ci sono più i presupposti per lavorare in Calabria e saranno costretti a chiudere l’attività e licenziare oltre 250 dipendenti. Nel contempo, chiediamo alle Istituzioni preposte di stare accanto a questa virtuosa realtà imprenditoriale ed a vigilare affinchè atti inqualificabili come quelli appena subiti non vengano più a verificarsi. La “Federico S.P.A.” - conclude l’esponente del Movimento sovranista – è una azienda nata nel 1929 ed a sede nella Città di Reggio Calabria, da 15 dipendenti di 90 anni fa è passata ai 256 odierni e con i suoi automezzi collega giornalmente con corse di linea tutta la Calabria e tutto il territorio nazionale. Perdere una realtà imprenditoriale del genere, virtuosa, sana e produttiva come questa, sarebbe una clamorosa sconfitta per lo Stato e il territorio calabrese ma, soprattutto, sarebbe una iattura per l’economia, la crescita e lo sviluppo della nostra città”.