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Messina, riscaldamento nelle scuole. Gioveni: Si evitino le vergogne degli anni scorsi

Libero Gioveni

A pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico, Libero Gioveni sollecita l’Amministrazione a verificare per tempo il funzionamento degli impianti di riscaldamento negli istituti di Messina

libero-gioveni3“Per la serie prevenire e meglio che curare”.  Così esordisce il consigliere Libero Gioveni, in un’interrogazione rivolta al sindaco e agli assessori Alagna e Pino, in cui chiede che siano state effettuate per tempo tutte le necessarie verifiche e i consequenziali interventi di manutenzione agli impianti di riscaldamento dei plessi scolastici a Messina.

Lungi da me il voler essere disfattista– spiega il consigliere-  credo che nessuno possa negare il fatto che le ultime due stagioni verranno ricordate come le più deficitarie vissute dagli alunni e da tutto il personale scolastico e, di riflesso, dalle famiglie degli stessi ragazzi per gli enormi disagi vissuti da questi ultimi.

Il riferimento è in particolare, oltre all’ormai annoso servizio di mensa scolastico garantito col “contagocce” che anche nell’anno scolastico che inizierà fra due settimane non sarà attivo per le note problematiche di Bilancio, anche e soprattutto al mancato funzionamento degli impianti di riscaldamento in gran parte dei plessi scolastici.

Non occorre grande memoria– continua il consigliere- per riportare alcuni eclatanti esempi di incresciosi disservizi (il mancato acquisto del gasolio agli impianti forse ne rappresenta l’emblema, ma anche le mancate verifiche ad altri impianti o la mancanza di singoli pezzi alle caldaie rappresentano anche dei paradossi), né tanto meno occorre, nella presente interrogazione, elencare tutte le scuole in cui nella scorsa stagione scolastica i bambini sono stati costretti a rimanere nelle aule gelate con cappotti e giubbotti o, nella migliore delle ipotesi, con qualche stufa elettrica acquistata a spese degli stessi genitori o insegnanti”.

“Quest’anno– conclude Gioveni- sarebbe più che opportuno evitare i disservizi degli anni precedenti e questo si può fare solo con una necessaria e adeguata programmazione”.