Messina, bufera su Accorinti: stanziati 120mila euro per la visita del Dalai Lama. De Luca: “occupare Palazzo Zanca”

Dalai Lama a Messina: l’Amministrazione autorizza Taormina Arte ad utilizzare i 120mila stanziati dal Comune. Scatta la polemica contro Accorinti, De Luca pronto ad occupare Palazzo Zanca

accorinti dal dalai lamaSi infiamma la polemica per la visita del Dalai Lama a Messina.  Ad innescare il polverone la delibera approvata il 3 agosto scorso, con la quale l’Amministrazione autorizza la Fondazione Taormina Arte all’utilizzo del  contributo finanziario stanziato finora dal Comune, pari a 120mila euro. Il finanziamento in questione, si legge nel dispositivo, si rende disponibile nel caso in cui “le entrate previste dalla vendita dei biglietti non dovessero essere sufficienti a coprire integralmente le spese“.  Con un annuncio show pubblicato su Fb il candidato sindaco Cateno De Luca cavalca l’ondata di proteste contro Accorinti e annuncia di essere pronto ad occupare palazzo Zanca se entro oggi il sindaco non provvederà a revocare la delibera. De Luca fa sapere di essere intenzionato a  presentare un esposto alla Procura di Messina, alla Corte dei Conti e agli altri organi competenti di vigilanza su conti pubblici e sulla legittimità degli atti. Da De Luca polemiche anche sulla possibile  destinazione d’uso dei proventi dei biglietti in vendita. Qualora la cifra incassata dalla vendita dei ticket dovesse ricoprire i costi sostenuti, la somma in eccedenza andranno devolute in favore dei bambini tibetani.  Ma De Luca  chiede l’intervento di Emilia Barrile: “Accorinti vuole che i soldi raccolti con la vendita dei biglietti durante gli incontri con il Dalai Lama a Messina e Taormina vengano destinati ai bimbi Tibetani ed è una cosa ammirevole, ma ai bimbi di Messina chi ci pensa? Anche i piccoli di Messina vivono spesso in famiglie senza sussidi e che sono in povertà nelle baracche. Chiedo che il presidente del consiglio Emilia Barrile convochi il Consiglio Comunale per la sfiducia ad Accorinti e alla sua setta al più presto“.

Sulla delibera dell’Amministrazione, immediate le polemiche anche del consigliere Cacciotto: “la notizia che, con determina del Capo di Gabinetto del Sindaco sarebbero stati stanziati 120 mila euro per la Fondazione Taormina Arte, in occasione della venuta del Dalai Lama, offende concretamente la comunità di Messina. Premesso che indubbiamente, se non vogliamo nasconderci dietro un dito, l’invito ufficiale del Dalai Lama, rischia concretamente di “incidere” sui rapporti con la Cina e spero seriamente che il primo cittadino riesca a gestire bene ed in modo equilibrato la vicenda, lo stanziamento delle migliaia di euro rischia di essere l’ennesima “Renatata“. In città non ci sono soldi per la ordinaria manutenzione, elemosiniamo un intervento di scerbatura, potatura, disinfestazione e poi con tutto rispetto, viene il Dalai Lama e si spendono così tanti soldi? Non entro nella vicenda politica tra la Cina e il Tibet, spero non lo faccia neppure il sindaco, essendo di competenza internazionale ma, da Renato certe cose non te le aspetti. Bisogna pensare a Messina e  ai messinesi- conclude Cacciotto- perché tra autorità e migranti, i messinesi si sentono sempre di più discriminati. Sarebbe necessario che il Sindaco revochi in autotutela la determina“.

Sulla vicenda interviene anche il consigliere Gioveni, che coglie l’occasione per elencare la lunga  sfilza di problematiche rimaste irrisolte per carenza di fondi e per lanciare un duro attacco contro il sindaco:  ”Il sindaco “puritano” e onesto- commenta Gioveni- ha guadagnato finora 356.720 euro, dei quali 245,000 euro circa (la parte eccedente lo stipendio da insegnante) aveva promesso in campagna elettorale di donarla in beneficenza! Attendiamo ancora con ansia questo bonifico in uscita dal suo conto corrente! Magari, chissà, lo emetterà dopo essersi fatto purificare dal Dalai Lama!“. Attesa, nella mattinata di oggi a Palazzo Zanca, la conferenza stampa del consigliere Trischitta.
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