Messina, 120mila euro per il Dalai Lama, Accorinti: “Contro di me attacchi strumentali e pesanti”

Dalai Lama a Messina, la replica di Accorinti: “120 mila euro è il budget deliberato e concesso dal 2008 ad oggi dal Comune  a Taormina Arte per la sua attività”

LaPresse/Carmelo Imbesi

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Sono notizie infondate, false e strumentali“- così Renato Accorinti commenta la polemica scoppiata sul web per l’assegnazione a Taormina Arte dei 120mila euro per finanziare la visita del Dalai Lama a Messina. ”Si tratta di attacchi pesanti, degni di una campagna elettorale anticipata, poiché 120 mila euro è il budget deliberato e concesso dal 2008 ad oggi dal Comune di Messina a Taormina Arte per la sua attività; nulla a che vedere quindi con quanto scritto nelle ultime ore su social e giornali online“. Il riferimento è a Cateno De Luca, candidato sindaco di Messina, che nelle scorse ore ha cavalcato l’ondata di protesta contro il sindaco, minacciando di occupare Palazzo Zanca nel caso in cui Accorinti non avesse ritirato la delibera.  Accorinti replica anche alle accuse mosse sui social da Nino Principato: “Mi dispiace, che in una fase storica in cui si parla di interreligiosità universale, ci siano uomini di Cultura della nostra città convinti che ognuno debba pregare nel proprio territorio. Anziché polemizzare, sarebbe opportuno elogiare tali iniziative e condividerle, come avviene da tutte le parti. Auspico, infine, con questo chiarimento, che si lascino alle spalle polemiche sterili e inutili, e che la presenza a Messina e Taormina di un portatore di Pace come il Dalai Lama possa essere un’opportunità e un momento di riflessione, di gioia e di cammino spirituale, indipendentemente dalla religione di appartenenza”.   Ma intanto continuano le polemiche sui social, il capogruppo di Forza Italia Trischitta polemizza sulla carenza di fondi per la Vara e accusa il sindaco “di aver già prenotato due alberghi, tre pulmini, un buffet per tutti gli ospiti del Dalai Lama e l’esibizione di Franco Battiato”.