Interrogazione dell’Onorevole Giovanni Paglia sulla temporanea chiusura della sede dei monopoli di stato di Locri

siLocri

Ecco l’interrogazione dell’on. Giovanni Paglia di Sinistra Italiana:

“Facendo seguito alle istanze delle rivendite cittadine e locridee, con un’interrogazione a risposta scritta indirizzata al Ministro dell’economia e delle Finanze in data venerdì 14 luglio 2017, proposta dall’On. Giovanni Paglia, Sinistra Italiana chiede di intervenire sulla situazione dei monopoli di stato sede di Locri chiusa temporaneamente in attesa della definizione del contenzioso che vede coinvolti i titolari del deposito, commissariando la suddetta sede sino a definizione della situazione oppure ove se ne ravvisino i termini l’emissione di un bando per la riassegnazione del presidio. Proprio a ridosso dei giorni in cui il disservizio corre il rischio di acutizzarsi a causa della maggiore affluenza di persone nella locride auspichiamo una soluzione celere. Si riporta di seguito il testo completo dell’atto:

“Interrogazione a risposta scritta 4-17325 presentato da PAGLIA Giovanni

testo di Venerdì 14 luglio 2017, seduta n. 834

PAGLIA. — Al Ministro dell’economia e delle finanze . — Per sapere – premesso che: 

i depositi fiscali sono autorizzati a detenere i prodotti da fumo in sospensione di imposta e sono tenuti a registrare tutte le operazioni di carico e scarico del magazzino su un apposito registro contabile, nonché a rendicontare periodicamente all’amministrazione tali movimenti; 

a distanza di tre mesi dalla chiusura «temporanea» della sede di Locri – a causa di un contenzioso in corso dei titolari del locale deposito fiscale con i Monopoli di Stato – non vi è nessuna notizia sui tempi e sui modi di una possibile riapertura; 

numerose sono state le segnalazioni di disagio da parte di aziende aderenti all’associazione Lara/Claai di Locri, aziende che, oltre alla rivendita di sali e tabacchi, svolgono attività artigianale o commerciale nel settore alimentare; 

è un disagio condiviso con le oltre duecento rivendite della Locride che da tre mesi, e senza prospettive di risoluzione, sono costrette a rivolgersi o addirittura a recarsi presso le sedi di Reggio Calabria, Rosarno e Catanzaro;

a subire, in primo luogo, tale mancanza di servizio sono in particolare gli operatori più piccoli, da un lato, per l’aggravio di costi, perdita di tempo e flessibilità; dall’altro, per una serie di rischi connessi alla sicurezza di coloro che con mezzo proprio decidano di recarsi presso le suddette sedi fuori dalla Locride e che, oltre ai normali rischi stradali, possono essere potenziali obiettivi di rapine e furti resi più facili dai lunghi e tortuosi percorsi necessari con a bordo valori e senza le accortezze e i mezzi che vengono normalmente utilizzati da chi istituzionalmente si occupa dell’aspetto logistico nel settore; 

non da meno sono gli effetti sull’occupazione e sull’economia della zona, privata di un importante presidio–: 

nell’attesa della definizione della situazione con il concessionario, se non ritenga di assumere ogni iniziativa di competenza al riguardo, valutando, ove ne sussistano i presupposti, anche un commissariamento del punto vendita/gestione straordinaria/provvisoria, e se non ritenga opportuna l’emissione di un bando di evidenza pubblica per l’eventuale riassegnazione del deposito fiscale di Locri, scongiurandone la paventata definitiva soppressione”.