Incendi in Calabria, Pci: “cosa hanno fatto le istituzioni per tutelare il nostro verde?”

Il Pci si scaglia contro le istituzioni della Regione Calabria: “che cosa avete fatto per tutelare il nostro territorio dagli incendi?”

2017-07-15 incendio sterpi giampilieri (13)Il Pci di Reggio Calabria ha utilizzato dure parole per descrivere la situazione gravissima che il territorio calabrese sta vivendo a causa degli incendi. In una nota stampa si legge infatti che “Un patrimonio che va in cenere. inaccettabile. Incendi, incendi ed incendi. Basta dare uno sguardo alle nostre colline e montagne; anzicché verdi si presentano di colore nero carbone. Intere distese di bosco ed enormi quantità di terreno coltivato; tutto è andato in fumo. No. Non possiamo assistere a questo disastro in silenzio.Intanto denunciamo a gran voce responsabilità gravi.  Certo scelte strategiche nazionali assurde e miopi (spending review, pareggio di bilancio, taglio di risorse a settori strategici) hanno creato il terreno fertile per smantellare settori fondamentali del nostro assetto istituzionale. Ma, in Calabria, le Istituzioni che avevano il compito di tutelare le nostre montagne, le nostre colline, nello specifico Regione e Città Metropolitana cosa hanno fatto? Forse nessuno ricorderà – visto l’assoluto silenzio del nuovo Ente – che esattamente un anno fa, in pieno agosto veniva votata la nomina degli Organismi dirigenti (Sindaco e Consiglieri) del nuovo Ente: la Città Metropolitana. Cosa ha fatto la città Metropolitana per prevenire, limitare il disastro che oggi è sotto gli occhi di tutti?

Eppure leggendo lo Statuto si legge che la neonata Città Metropolitana (art. 10) si prefigge di “tutelare le realtà collinari e montane; tutelare il patrimonio agricolo, forestale”; addirittura “realizzare una rete adeguata di protezione civile per la prevenzione e gli interventi sul territorio”. Basterà chiedere ai nostri cittadini che abitano sulle colline e sulle montagne per sapere che in questo anno non vi è assoluta traccia di interventi volti a realizzare quegli obiettivi pur declamati come prioritari. E la Regione? La Giunta Regionale, il Presidente della Giunta dove è? Chiediamo pubblicamente che giustifichi e chiarisca il comportamento della Regione negli ultimi anni. D’altronde, con un settore di Protezione Civile e Forestale ridotto all’osso; con risorse umane ridottissime; prive di ogni strumento, come si poteva pensare di tutelare il nostro patrimonio? Ebbene, è arrivata l’ora di investire in questo delicatissimo settore della vita sociale. Occorre che Regione, Città Metropolitana, adottino – presto e subito – un piano strategico a tutela del nostro patrimonio boschivo e più in generale delle nostre colline e delle nostre montagne! Investire risorse importanti. Occorre ricostruire un intero settore che in questi anni è sorto alla ribalta solo per il cambio del nome (da AFOR a Calabria Verde) ma si è ridotto via via come una candela che brucia. Non solo perché questa può essere una delle poche occasioni per dare lavoro ai nostri giovani riuscendo a trattenerli nella nostra terra; non solo perché così facendo si potrà
invertire la tendenza riuscendo a ripopolare i paesi interni.

Non solo perché far rivivere i nostri boschi, le nostre colline, reimpiantando alberi, riportando il verde dove oggi c’è solo cenere significa riuscire a dare un adeguato sviluppo turistico alla nostra terra bellissima ma abbandonata a se stessa. Ma soprattutto perché in una terra ad alto rischio idrogeologico avere colline e montagne senza alberi significa che manca quell’elemento naturale di trattenimento delle piogge, delle frane, degli smottamenti. Insomma il nostro territorio, a partire dal prossimo inverno, sarà gravemente esposto a rischio idrogeologico, sarà molto più vulnerabile. Ecco perché occorre subito un grande Master Plan. Un investimento di risorse, una strategia intelligente che riporti il settore della Forestazione e della Protezione civile come realmente strategico e non considerato – come è ora – un “ramo secco”. Una terra composta nella sua gran parte di colline e montagne che anzi rappresentano il valore aggiunto, un vero patrimonio da salvaguardare, e valorizzare non può rimanere senza tutela. Nelle prossime settimane continueremo in questa nostra battaglia politica perché la riteniamo assolutamente urgente, necessaria, ma anche strategica e lungimirante” conclude il Pci.