Emergenza incendi in Calabria, Cisl: “Danni impagabili, necessari più presidi”

foto sapia“Se “esperienza è il nome che diamo ai nostri errori” emergenza è invece il termine più adeguato per qualificare lo scoprirsi colpevolmente impreparati rispetto a momenti critici che potevano e dovevano essere previsti.

L’infuocata estate calabrese, con le centinaia di incendi e le migliaia e migliaia di ettari di patrimonio boschivo e forestale distrutti rientrano proprio in questa fattispecie; un’emergenza prevedibile che ha messo a nudo debolezze e l’assenza di una precisa visione e gestione del territorio e del nostro ambiente.

Abbiamo apprezzato le parole del Presidente della Giunta Regionale che ha voluto evidenziare quanto importante sia il lavoro dei lavoratori forestali e richiamare la necessità di più collaborazione dei cittadini nel segnalare i focolai e gli incendi.

Così come ci rendiamo conto del fatto che vi sia piena consapevolezza dell’emergenza in corso, prova ne è la riunione tenutasi in Prefettura a Cosenza e l’arrivo di altri due mezzi aerei antincendio dall’estero.

Tutto ciò, però, non basta se non viene associato ad una precisa e complessiva strategia di intervento pubblico.

Oggi più che mai – superando le stupidaggini figlie di un approccio inutilmente populista – è necessario riscoprire il ruolo del lavoro forestale e l’importanza di un presidio umano a cura, tutela e salvaguardia del territorio e della montagna.

Le parole d’ordine da oggi in poi devono essere: PRESIDIO, PREVENZIONE e PARTECIPAZIONE.

Ecco perché ripetiamo da tempo l’indispensabilità del ricambio generazionale con più personale giovane da formare accanto a chi, in anni e anni di esperienza, conosce bene le montagne calabresi, il loro valore ma anche le loro insidie.

Ecco perché sono necessarie più prevenzione durante tutto l’anno e più attività utili a circoscrivere gli incendi; anche in questo caso, infatti, vale quanto accade per il parallelo fenomeno del dissesto idrogeologico e che cioè gli investimenti in prevenzione sono minima cosa rispetto ai costi determinati dalle successive e costanti emergenze. 

Per gli incendi, in particolare, se la “speranza può arrivare dall’alto” la salvezza si costruisce in terra, i Canadair fanno bene il loro lavoro ma le fiamme possono essere domate soprattutto grazie all’impegno di chi guarda in faccia in fronte del fuoco e con immane professionalità ed abnegazione lo indirizza e lo circoscrive.

E’ questo lo straordinario ed immane lavoro svolto ogni giorno dagli addetti forestali dell’azienda Calabria Verde e dei Consorzi di Bonifica che continuano ad operare tra mille difficoltà; oggi Calabria Verde – guidata dal commissario Mariggio’ – è un importante riferimento per il servizio AIB ma il suo ruolo è limitato a causa delle poche risorse e mezzi, e del personale insufficiente. 

Ed è paradossale considerare come in passato, con una montagna molto più fitta e ricca di bosco, si riusciva a domare incendi significativamente più imponenti di oggi; lo si faceva perché gli interventi venivano effettuati con un reale coordinamento, prima gli elicotteri dall’alto e poi il lavoro delle squadre Aib nel perimetro della zona incendiata

C’era lavoro fisico, uomini, esperienza e il giusto numero di manodopera, ciò che manca oggi e che è solo in minima parte compensato dallo slancio dei pochi lavoratori forestali, dagli interventi dei canadair, dalla meritoria azione dei vigili del fuoco e dei volontari.

Uno slancio, quest’ultimo, che da solo dovrebbe indurre tutti i soggetti istituzionali a partecipare ed a confrontarsi sulle soluzioni, evitando sterili polemiche e, soprattutto, inutili divisioni

I danni che si stanno causando all’ambiente ed al patrimonio forestale calabrese sono impagabili e ricadranno sulle future generazioni, siamo consapevoli che dietro ai tanti, troppi incendi ci sia la mano di criminali ed incivili e la FAI Cisl della Calabria è affianco a chi denuncia.

Sosteniamo infine che i vincoli ambientali e la norma nazionale, legge 353/2000, che riguarda le zone interessate dagli incendi, possano essere un buon deterrente per limitare futuri incendi.

Per queste ragioni chiediamo alle Istituzioni Regionali, Locali e agli Enti preposti più impegno in questa direzione“- scrive in una nota Michele Sapia, Segretario regionale Fai Cisl Calabria.