Emergenza idrica Reggio Calabria, città allo stremo. Falcomatà si sveglia ed emana un’ordinanza, ma ecco l’ennesima scusa: “Stagione afosa senza precedenti ha abbassato le falde acquifere”

Emergenza idrica a Reggio Calabria, Falcomatà finalmente si sveglia ed emana un’ ordinanza, ma accampa una scusa improbabile

falcomatà (1)Reggio Calabria è allo stremo. Da circa dieci giorni i rubinetti sono a secco e solo da ieri il sindaco Falcomatà ha deciso di destarsi dal letargo. Da Palazzo San Giorgio arrivano finalmente le direttive per gestire un’emergenza che ha messo per l’ennesima volta in ginocchio la città. Ma dal sindaco arriva l’ennesima scusa: “Lo stato delle cose è noto- dice il sindaco- accanto ai problemi atavici che riguardano le condutture comunali  e quelle gestiste da Sorical Spa,  i disservizi che derivano dalla riparazione di guasti di diversa natura e l’approvvigionamento alla stessa rete elettrica di alimentazione degli impianti di sollevamento e dei pozzi, si aggiunge  una stagione afosa  senza precedenti che ha causato l’abbassamento delle falde acquifere”. Peccato che però, di fatto, il sindaco ignori che quella che sta attanagliando la città, non è certamente una stagione afosa senza precedenti. Dati alla mano, sta facendo caldo come mille altre volte, e i picchi i record del caldo attualmente sono tutti al Centro/Nord, non certamente a Reggio,dove non si sono mai superati i +40°C. Le temperature massime registrate in città, si aggirano sui  +38/+39°C, quindi parliamo di temperature tipiche della stagione estiva.  Ma adesso il sindaco si attiva, e da buon primo cittadino decide di “affrontare la situazione mediante una organizzazione calibrata di uomini e mezzi, una razionalizzazione delle risorse e una organizzazione conforme allo stato di emergenza che stiamo vivendo”. Falcomata però avvisa: “Ciò  non risolve il problema ma è finalizzato a garantire ai cittadini un sostegno e un accompagnamento che laddove è possibile consentirà di erogare riserve di acqua con il passaggio di autobotti”. E ai cittadini ignari da giorni finalmente propone “un filo diretto h 24 per segnalazioni, richieste e supporto“.

In serata l’ordinanza del primo cittadino: “ravvisata  la necessità  di  adottare i provvedimenti volti alla razionalizzazione dell’uso di acqua potabile sull’intero territorio comunale , nonché all’efficace controllo per la repressione  e le conseguenti sanzioni  nei casi di uso improprio della risorsa idrica al fine di riservare la maggiore quantità idrica disponibile a all’uso umano e alimentare».

Leggendo il provvedimento si stabilisce che i  prelievi di acqua sono consentiti esclusivamente per normali usi domestici zootecnici e per le utenze connesse all’uso commerciale artigianale e industriale  regolarmente autorizzate.

E’ comminato il  divieto di  prelevare acqua dalla rete idrica comunale per usi e attività diverse da quelle consentite dal contratto di fornitura in godimento da cui il divieto di lavaggio di strade, lavaggio domestico di veicoli a motore, innaffiamento di giardini e orti,  riempimento di piscine,   fontane ornamentali e simili.

E’ fatto divieto di prelevare acqua dalle fontane pubbliche per usi diversi dall’alimentazione  e di attingere acqua  alle fontane pubbliche con uno o più recipienti di  capacità complessiva a 20 litri.

E’ garantita l’erogazione continua per 3 ore  nella fascia antimeridiana,  per l’effetto la sospensione o  riduzione della portata a seguito di danni, guasti  o  approvvigionamento alla rete elettrica di alimentazione degli impianti di sollevamento.

A richiesta e in base all’organizzazione delle risorse sono disponibili 50 litri procapite per il riempimento dei serbatoi di accumulo a piano viario, sempre che il luogo sia accessibile all’autobotte.

Gli uffici URP rimangono attivi dalle 8 alle 20 dal lunedì al sabato, fermo restando la competenza della Polizia Municipale h 24  e  tutti i giorni,  a trasmettere le segnalazioni all’Urp, i cui riferimenti sono visibili sul sito www.reggiocal.it, così come il testo integrale dell’ordinanza.