Catanzaro: firmata la convenzione tra Regione, Ministero e Comune per la videosorveglianza

Catanzaro, firmata Convenzione tra Regione, Ministero e Comune per videosorveglianza

regione calabria Questa mattina, nella Prefettura di Catanzaro, è stata firmata la convenzione per il programma di collaborazione in materia di sicurezza dal  Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, Prefetto Alessandra Guidi, dal Vicepresidente della Giunta Antonio Viscomi, dal Dirigente generale ad interim della Presidenza, Bruno Zito, dal Sindaco della Città di Catanzaro, Sergio Abramo e dal Prefetto di Catanzaro, Luisa Latella. Si tratta di un progetto, finanziato dalla Regione Calabria, predisposto dalla Zona Telecomunicazioni “Calabria” della Polizia di Stato che prevede l’installazione di settantatre telecamere e settantatre lettori targa sul territorio urbano e un rilevatore di incendi in area Parco Biodiversità per 2.000.000 di euro, di cui 1.500.000 finanziati dalla Regione Calabria nell’ambito del Piano Azione e Coesione 2014/2020 e 500.000 euro dal Ministero dell’Interno con fondi Pac “Legalità” 2024/2020. Al Comune di Catanzaro il compito di implementare il progetto, impegnandosi poi a cedere, successivamente al collaudo, l’impianto di videosorveglianza alla Direzione Centrale dei Servizi Tecnico-Logistici e della Gestione Patrimoniale del Dipartimento della pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno. Obiettivi strategici del progetto sono integrare il video-controllo in tutte le aree urbane del Capoluogo rimaste prive di videosorveglianza nelle precedenti programmazioni e cinturare la Città con un complesso sistema di lettura targhe per dotare le Forze di Polizia di un sofisticato impianto di monitoraggio e controllo di tutte le vie di accesso e di fuga dell’area urbana, assicurando il collegamento con la piattaforma S.C.N.T.T. (Sistema Centrale Nazionale Targhe e Transiti).

“L’opera – ha dichiarato Viscomi - costituisce un segno di grande attenzione per la Città Capoluogo e l’area centrale della Calabria, verso cui si proiettano i dispositivi di videosorveglianza, che è punto di snodo dell’intera regione. Strumentazione di tale livello fornirà un contributo fondamentale al lavoro degli inquirenti e delle Forze dell’Ordine”. Dello stesso avviso il  Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, che ha partecipato all’incontro durante il quale è stata siglata la convenzione e che ha espresso il suo apprezzamento per l’avvio del progetto ed ha evidenziato l’importanza degli impianti di video sorveglianza per la soluzione di alcuni recenti casi di cronaca. Il Vicepresidente Viscomi ha anche sottolineato come “l’intervento per il potenziamento della videosorveglianza si affianca ad una più generale programmazione per la legalità e la sicurezza messo in cantiere dalla Giunta regionale e finanziato dal POR 2014/2020, con l’obiettivo di rendere le aree sensibili della nostra regione maggiormente sicure e vivibili. A tal fine due sono le parole chiave da tenere in considerazione: da un lato, sinergia tra gli attori istituzionali, in questo caso resa possibile dalla ben nota fattiva ed operosa sensibilità del Prefetto Latella alla quale esprimo il più profondo grazie da parte di tutti noi; dall’altro lato, integrazione dei sistemi di sicurezza urbana in una prospettiva attenta a migliorare i livelli di coesione e di inclusione sociale. In questa prospettiva la Regione Calabria condivide profondamente l’approccio suggerito dal Ministero degli Interni per la realizzazione di un modello di sicurezza urbana integrata e intende lavorare in questa prospettiva. Non a caso, al sostegno per la video sorveglianza, che speriamo di poter estendere in altre zone e in particolare alla direttrice che collega Catanzaro a Lamezia Terme, abbiamo affiancato una più ampia strategia per le aree urbane da poco approvata dalla Giunta e grazie alla quale le comunità saranno chiamate a disegnare il proprio sviluppo urbano. Ciò di cui abbiamo tutti bisogno per crescere socialmente e svilupparci economicamente è sentirci sicuri, ma non possiamo pensare di delegare alla sola magistratura e alle forze dell’ordine il contrasto alla illegalità ed alla criminalità. Il contrasto all’illegalità ed alla criminalità è un compito che riguarda ciascuno di noi: non serve essere eroi, è sufficiente fare ogni giorno il proprio dovere, piccolo o grande che sia.