Campo Calabro: al via la prima edizione di “Storie e culture musicali”

Microsoft Word - defI giorni 14 e 23 agosto 2017 a Campo Calabro presso la Villa Comunale si svolgerà la prima edizione di “Storie e culture musicali-i cantastorie”. La manifestazione nasce dall’impegno dei volontari della Biblio-Ludoteca Rian. Interverranno la Prof.ssa Maria Pascuzzi, docente di Antropologia alla Facoltà di Architettura di Reggio Calabria e Matteo Enia, antropologo università di Roma “La Sapienza”. Si è scelto di intitolare la rassegna “Storie e culture musicali” utilizzando il genere plurale non a caso. Si partirà dalla esperienza dei cantastorie calabresi per poi nelle successive edizioni ampliare il nostro discorso a contesti differenti e senza limiti di confine, con un occhio rivolto soprattutto a quelle nuove realtà musicali e culturali che si vanno delineando e formando nella contemporaneità del Mediterraneo. Utilizzando la Musica, linguaggio attraverso cui le culture si incontrano e dialogano formando nuove identità e nuove sonorità, nelle prossime edizioni saranno proposti approfondimenti legati all’aspetto antropologico ed etnografico delle culture “meticce” che verranno proposte da edizione ad edizione.

Di seguito un profilo dei due cantastorie che interverranno alla manifestazione:

Nando Brusco si forma nel panorama della musica del folk. Si interessa di poesia dialettale e Sin da piccolo manifesta una spiccata propensione verso la danza tradizionale. L aspetto ritmico ad essa connessa lo porta a collaborare, sulla fine degli anni ’90 , con molteplici formazioni di musica popolare/tradizionale proprio come ballerino. Da questa esperienza capisce di essere profondamente legato all’aspetto del ritmo; e a lo strumento che, nella musica popolare, lo genera: il tamburo. Inizia così, nei primi anni duemila un vero e proprio percorso esistenziale e di studi sullo strumento. Studioso della società tradizionale e moderna dei luoghi in cui vive, si è fatto sempre promotore di eventi artistico-culturali votati a valorizzare il Sud. Incontra i più grandi maestri (Massimo Laguardia, Alfio Antico, Paolo Cimmino, Davide Conte, Andrea Piccioni, Leon Pantarei, Luca de Simone) e conosce da vicino le varie tecniche tradizionali del sud Italia.

Biagio Accardi è un artista, suonatore, viaggiatore e studioso della società tradizionale e moderna dei luoghi in cui vive. Da sempre promotore, insieme alla sua associazione culturale CattivoTeatro ( costituita nel 2002), di eventi artistico-culturali votati a valorizzare il Sud e le sue tradizioni. Nel 2007 crea il progetto Nagrù con il quale partecipa a diversi festival di rilevanza nazionale. Dal 2010, alla maniera dei vecchi cantastorie, Accardi è ideatore ed interprete dello spettacolo “Cantu e Cuntu …e mi ni fricu”, nel quale propone leggende, filastrocche, serenate e canti che un tempo scandivano il quotidiano. Completa questa visione romantica del cantastorie proponendo da qualche anno Viaggiolento, un cammino insieme all’asinella Cometa Libera che lo porta ad esibirsi nei caratteristici borghi del Parco Nazionale del Pollino.