Bovalino (Rc), Nuova Calabria: “come si può assegnare la Delega dello Sport al Presidente del consiglio comunale?”

La Nuova Calabria di Bovalino (Rc) tuona contro l’amministrazione comunale: “come si può assegnare la Delega dello Sport al Presidente del Consiglio?”

bovalinoLa Nuova Calabria di Bovalino si scaglia contro l’amministrazione comunale. La coalizione infatti si scaglia contro la decisione di aver assegnato al Presidente del Consiglio la Delega dello Sport. “Durante l’ultimo Consiglio Comunale, dove alle comunicazioni-comizio del Sindaco, nelle intenzioni della maggioranza, l’opposizione doveva assistere in religioso silenzio con l’inevitabile protesta di quest’ultima, abbiamo appreso dell’assegnazione al Presidente del Consiglio della Delega allo Sport (in Consiglio indicata come incarico di studio…) che fa palesemente venir meno il ruolo super partes che è caratteristico della figura del Presidente del Consiglio. Ci chiediamo, ad esempio, chi potrà regolare l’intervento del Consigliere Delegato nel momento in cui verranno affrontate in Consiglio Comunale le problematiche inerenti allo Sport, considerato che lo stesso svolge contemporaneamente anche le funzioni di Presidente del Consiglio. Una pericolosa commistione di ruoli che in altri Comuni ha causato l’intervento della Prefettura. Nello spirito di collaborazione che ci ha sempre caratterizzato ci siamo permessi di “segnalarlo” alla maggioranza, prima di procedere con atti ufficiali. Dopo alcuni giorni di riflessione hanno risposto picche, anzi non hanno risposto proprio. Ora ci toccherà scrivere, e siamo certi che anche questa volta per qualcuno sarà solo “strumentalizzazione”. No, così non va, non possiamo tacere. Pur chiedendo  di assegnare alla minoranza la Presidenza del Consiglio Comunale come vero segnale di discontinuità con il passato, abbiamo riconosciuto con il nostro voto favorevole le competenze e le capacità del Consigliere Laura Sgambellone, proposta (e, ci dispiace aggiungere, imposta…) dalla maggioranza, che ha invece voluto far prevalere la logica dei numeri. Nell’ ottica di uno spirito costruttivo, tanto spesso evocato in campagna elettorale, confidiamo ora in un ravvedimento, seppur tardivo, sia del Sindaco, che invitiamo a revocare la delega conferita, sia del Presidente del Consiglio, al quale chiediamo di rimettere la delega o dimettersi dalla Presidenza dell’Assemblea. Ne trarrebbero giovamento, prima di ogni altro, i nostri concittadini che hanno il diritto di pretendere da chi li amministra chiarezza, trasparenza, efficacia. Il vero #cambiamento vuol dire anche comprendere che a volte un passo indietro può essere molto più proficuo di un buon risultato personale, conseguito contro le regole e con la sola forza dei numeri. 

Per quanto riguarda poi il ruolo della minoranza, “accusata” in Consiglio dal Sindaco di fare “inutili strumentalizzazioni”,  lo abbiamo detto e lo ribadiamo: sui tanti problemi di Bovalino non ci sono interessi contrapposti, ma solo la comune volontà di vederli risolti, rispettando regole e procedure, perché quando si gestisce un Ente Pubblico il fine non giustifica i mezzi. Nessuno di noi pensava di candidarsi a governare Bengodi, dove si legano le vigne con le salsicce. Eravamo e siamo tutti consapevoli delle tante, troppe difficoltà con cui bisogna scontrarsi quotidianamente per risolvere i problemi di questo paese. Siamo e saremo sempre contenti nel vedere risolti i problemi, e saremo pronti a dare il nostro contributo ed a riconoscerne i meriti alla maggioranza, se ad essa saranno attribuibili, senza però venire meno al nostro ruolo, che è altrettanto importante. Al cittadino interessa solo che i problemi vengano risolti. E forse è giusto così. A noi interessa anche che vengano risolti seguendo le procedure. Chi siede in minoranza ha il compito di vigilare sull’operato di chi amministra, di dare suggerimenti e anche aiuti, se necessario, nell’interesse della collettività, senza dover essere catalogati come coloro che cercano polemiche e che vogliono solo e sempre “strumentalizzare”. Bisogna ripartire dalle potenzialità del nostro paese, che sono tante ed ancora inespresse. Le splendide immagini dell’Infiorata del Rione Borgo, che stanno facendo il giro di tutta la Locride, ne sono il più fulgido esempio. I problemi invece vanno affrontati e possibilmente risolti. Con l’aiuto di tutti. Nascondersi difronte all’evidenza non serve e soprattutto non aiuta. La maggioranza ha il dovere morale di ascoltare e favorire la partecipazione della minoranza consiliare, che nel caso specifico rappresenta la maggioranza della popolazione. Lo scontro a tutto campo non giova a nessuno. Come non giova a nessuno vivere nel vittimismo e nella convinzione di aver subito sempre ed in ogni occasione la più infamante lesa maestà. Ben vengano le risoluzioni dei problemi, ben venga la riconosciuta voglia di fare di questa maggioranza purchè, ribadiamo, si seguano le procedure e si rispettino le regole. Perché sarebbe pericoloso, dannoso e controproducente se si sacrificassero all’altare dei “selfie” e della voglia di far vedere che finalmente sono stati risolti. Sbaglia chi dice che preferisce una strada ripristinata ad una procedura regolare. In una buona amministrazione di solito le due cose viaggiano di pari passo, non in modo alternativo. Su questo non faremo sconti, e chi pensa di poter mettere bavagli, siano essi consiliari o mediatici, è completamente fuori strada. Ribadiamo inoltre, anche in questa occasione, la richiesta già inoltrata alla maggioranza per la diretta streaming dei Consigli Comunali, e come gruppo consiliare confermiamo l’autorizzazione alle riprese, già espressa nel primo Consiglio Comunale,  fino a quando non sarà approvato uno specifico Regolamento che ne regoli il funzionamento, riconosciuto da tutti come indispensabile nella riunione dei capigruppo. La riteniamo fondamentale per il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini. Magari attingendo a quel fondo istituito dalla maggioranza nel primo consiglio comunale, destinato ad attività di comunicazione ed informazione ai cittadini, finanziato con il 10% dell’indennità di carica. Non avrebbe miglior uso. Per quanto ci riguarda svolgeremo il nostro ruolo con serenità e al tempo stesso con fermezza, ma soprattutto continueremo a farlo in modo costruttivo e con spirito di collaborazione” conclude la Nuova Calabria.