Al FaceFestival il 2 agosto va in scena “Imago”: il potere strumentale dell’immaginazione

Gianfranco De Franco polistrumentista, musicologo e musicoterapeuta al Face Festival 2017 con “Imago”

Gianfranco de franco facefestivalDomani mercoledì 2 agosto sul palco del Face Festival  andrà  in scena Gianfranco De Franco.  Chi ha avuto il piacere di conoscere Gianfranco sa che dietro l’espressione apparentemente calma, riflessiva e le parole pacate di un ragazzo di Laino Borgo si nasconde un artista versatile, creativo rappresentante di concezioni compositive ricche, armoniche ed informali e sempre in grado di lasciare l’immaginazione del fruitore  libera e svincolata. Alle 22.00 la Performance IMAGO sarà la colonna sonora poetica e narrativa di Parco Ecolandia che con il nuovo progetto discografico, prodotto dalla Icarus Factory, ci farà immergere nello scenario naturale di Arghillà e nell’intima dimensione dell’artista con sonorità ed immagini capaci di scavalcare i parametri sociali, estetici e mediatici oltre ogni catalogazione. Gianfranco De Franco polistrumentista, musicologo e musicoterapeuta cosentino, originario di Laino Borgo,  fa della melodia ragione d’essere.

Gianfranco de FrancoProprio nelle sue radici, immerse tra la storia, leggenda ed il fascino del vecchio borgo abbandonato di Laino Castello, la bellezza naturalistica delle Gole del Lao, inizia lo studio prima del clarinetto  e succesivamente di altri strumenti come il sax, il flauto, lo strumentario ORFF e vari strumenti “tradizionali”: zampogna, ciaramelle, sax andini, flauti di canna ecc. Le opere di Gianfranco  sposano subito elementi molto distanti tra loro ma accomunati dal  grande effetto terapeutico e dal suono puro della natura per creare un unico flusso sonoro, fluido e compatto. La ricerca sonora cosi si contrappone al rumore quotidiano urbano più ossessivo e spaventoso, disorientante e meno rassicurante della natura stessa. Il suo genere esplora stili di musica sperimentale ed ambient lambendo new age, metal industrial e musica contemporanea così come da Londra a Parigi, da Mosca al Sudamerica sino ai paesi dell’Est  la musica evasiva e contemplativa di Gianfranco De Franco ha innescato emozioni, riflessioni e consensi. Domani 2 Agosto il silenzio di Parco Ecolandia sarà rimodellato dal linguaggio musicale ed altri tipi di espressività del suono, arricchito e completo dell’artista Lainese.

Imago è un esperimento riuscito, così come i lavori di De Franco, presentato in anteprima nazionale il 5 Sett 2016 all’interno dell’Estate Fiorentina/Krypton – Regia Visuale di Massimo Bevilacqua a Firenze è  ispirato dalla prospettiva antropologica dove dimensione musicale indaga in particolare l’uomo che ascolta, rendendo udibile nello spazio il  tempo ed in grado  di trasportarci a diretto contatto con il nostro inconscio. Lavoro che nasce e si sviluppa tra l’ambiente clinico e quello artistico, attraverso la musicoterapia e l’elemento sonoro/musicale. Il flusso mai domo d’un disco in cui non si canta, non si balla…ma si ascolta.…Il titolo IMAGO esclude i significati interni della parola concentrandosi sugli aspetti della mente umana, il potere dell’immaginazione che in stadi interiori intimi, riescono a penetrare nella realtà modificandola e modificando noi stessi.

foto-di-tommaso-le-peraUn viaggio che prende la sua forma sicuramente dalle esperienze artistiche  ma che fa leva sulla  professionalità e sulla capacità compositiva per regalarci una colonna sonora  piena di timbri, suggestioni non legata da un estetica particolare. Quindi merito all’ascolto, alle emozioni, ai sentimenti, al tempo, allo spazio, al simbolo, all’analogia, alla relazione, all’espressione musicale ed ai messaggi sublimi di Gianfranco De Franco.

“L’esibizione di De Franco è un flusso continuo di suoni, voci e immagini: frammenti impazziti, magari slegati e avulsi da significati razionali ma certo affascinanti e misteriosi come solo un sogno e la sua inesorabile labilità possono esserlo. De Franco costruisce un immaginaria colonna sonora che infischiandosene dei confini tra stili e generi attraversa la più bucolica new age come il più stridente metal industrial, lambendo rock e contemporanea, Kraftwerk, Nine Inch Nails, Wim Mertens e molto altro…
(Gigi Razete – Palco-reale REPUBBLICA.IT 16 maggio 2013)

Mini Bio di Gianfranco De Franco

  • Suona in vari Festival Internazionali: Londra, Dublino, Argentina, Parigi, Colonia, Zagabria, Lugano, Cordoba, Bellinzona, Mendoza, Grenoble, Spalato, Bruxelles,  Mosca, Sarayevo, ecc.
  •  Incontra il teatro componendo e suonando dal vivo le musiche di molti spettacoli di Teatro Contemporaneo:  “DISSONORATA”, “La Borto” e “Polvere” di Saverio La Ruina/Scena Verticale (spettacoli vincitori di 3 Premi UBU, Premio Hystrio, Premio Ugo Betti); “u Tingiutu”(Premio Antonio Landieri), “Morir si giovane e in andropausa”(vincitori di “Musica contro le Mafie 2012” e “Roma R.I.P. Arte” 201), “Il Vangelo secondo Antonio” di Dario De Luca; “RAGLI” di Rosario Mastrota; “90 secondi all’inferno” di Leonardo Gambardella; “Scarpe Strette” di Rita De Donato ecc
  • Sonorizza dal vivo vari lavori:  “Le guerre bianche” e “O Amore Muto” del poeta e critico musicale Antonio Oleari; “La Primavera di Sibari” di G. Cauteruccio insieme a Daniela Poggi ecc
  •  Open Act Vinicio Capossela – “BeeSound” ; Teho Teardo ecc.
  •  Autore di molte Performance e Site Specific: “URSATZ”, “A.P.P.” (ArtiterapiePerformanceProject), “Tunnel”, “Volo Infermo”, “Quiet Room-effetto sub Mozart”, “SpaceLab#1”, “MancantemaPresente” presentati in vari Festival di Arte Contemporanea nazionali.
  •   Nel 2012 incide il suo  primo disco da solista “Cu a capu vasciata” (Mk Records-Rewind)) riscuotendo ottime risposte di critica e di pubblico.
  •  Riceve due menzioni speciali per “Los Angeles Music Award 2013” (23rd Annual LA Music Award) e per “Artist in Music Awards 2014” categoria ‘Best Alternative Artist’, Los Angeles.
  •  Collabora con vari progetti musicali: “Mandaraproject” (Premio Suoni di Confine 2010/MEI – Amnesty International); Peppe Voltarelli; “Pentole e Computer” di G. de Rosa e M. Messina (99 Posse); “Red Basica”; Nigro ( Premio Ohrpheus Awards); “TakabumStreetBand” (Open act: Bollani, Rea, Fresu ecc); Edmondo Romano – “Missive Archetipe”, voce di Lina Sastri; “Non è solo Poesia”- “Thick as a Poem” – Alberto Luppi Musso (Great Foggy Mind/Liberodiscrivere/Viadelcampo29rosso-Ge), Marcondiro, G. Tancredi ecc
  • Direttore artistico del Festival del Borgo.