Sequestrato un impianto di sollevamento non funzionante nel reggino: le acque fognarie sversavano direttamente in mare

Accertato il totale e costante sversamento delle acque fognarie in un torrente adiacente e, conseguentemente, in mare

carabinieriAnche quest’anno, con l’inizio della stagione estiva, si sono ripresentati gli atavici problemi legati all’inquinamento delle acque marine costiere, verosimilmente causato anche da malfunzionamenti negli impianti di depurazione dei comuni del comprensorio.

Sulla scorta di ciò, attese le numerose segnalazioni pervenute, il Comando Gruppo Carabinieri di Locri ha disposto mirati servizi di controllo del territorio, effettuati tramite le Compagnia di Bianco, Locri e Roccella, finalizzati alla verifica del corretto funzionamento degli impianti di depurazione comunali e consortili della giurisdizione.

In tale contesto, i Carabinieri della Compagnia di Bianco hanno accertato il mancato funzionamento della stazione di sollevamento della rete fognaria di un comune di quella giurisdizione, che ha provocato il totale e costante sversamento delle acque fognarie in un torrente adiacente e, conseguentemente, in mare.

L’impianto, di cui è stata acclarata l’assenza di interventi di manutenzione dal 2013, è stato sottoposto a sequestro come disposto dall’Autorità Giudiziaria.