San Salvatore di Fitalia (Me): dipendenti di ruolo rischiano posto di lavoro. Cgil: “Si attivi un tavolo di confronto”

cgilLa FP CGIL interviene sul paradossale caso del personale stabilizzato al Comune di San Salvatore di Fitalia che a sentire l’amministrazione rischia il posto di lavoro per il mancato trasferimento del contributo da parte della regione Sicilia.

La FP CGIL, dichiarano Francesco Fucile e Nino Pizzino, rispettivamente Segretario Provinciale e Coordinatore AA.LL., invocano l’immediata attivazione di un tavolo di confronto sindacale sulla questione dichiarando che si faranno parte attiva presso tutte le istituzioni interessate per la risoluzione del problema.

Non permetteremo mai, continuano i sindacalisti della FPCGIL, che avvenga nessun licenziamento perché a pagare non dovranno mai essere i lavoratori per le incomprensioni ed i problemi finanziari intercorsi tra il Comune e la Regione. Qualcuno si dovrà assumere la responsabilità di ciò che sta accadendo e non sarà certo l’Assemblea cittadina convocata dal Sindaco a portare a soluzione la questione con il concreto rischio di creare fronti di contrapposizione tra cittadini e dipendenti del Comune per la destinazione delle risorse comunali situazione a cui la FPCGIL si opporrà con tutte le proprie forze.

Si tratta di tematiche che vanno affrontate nei tavoli opportuni e a tutt’oggi non comprendiamo come nessun confronto sia stato attivato e la stessa Prefettura di Messina non sia stata investita della questione. Auspichiamo che nei prossimi giorni l’Assemblea Regionale possa dare adeguata risposta alla soluzione del problema e per questo facciamo un appello a tutta la deputazione messinese perché comprenda il caos che si è venuto a determinare al Comune di San Salvatore di Fitalia e ne ponga rimedio. In ogni caso e comunque vadano le cose siamo convinti che come peraltro stabilito con la deliberazione della Giunta Comunale di eccedenza del personale di aprile 2017, non vi è personale in eccedenza e anzi attualmente risultano in servizio a tempo determinato in totale 23 dipendenti di cui 17 stabilizzati a fronte quindi di soli 5 (a breve pensionabili) storici dipendenti di ruolo. Le risorse per pagare i dipendenti recentemente stabilizzati vanno reperite nelle casse dei soggetti istituzionali direttamente coinvolti”.