Reggio Calabria, Ripepi: “necessario capire quali siano le linee di intervento relativamente ai lavori e gestione del verde pubblico”

Massimo Ripepi interroga il sindaco di Reggio Calabria relativamente alla sua politica sul verde pubblico

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

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Massimo Ripepi interroga il sindaco di Reggio Calabria relativamente alla sua politica sul verde pubblico.

Acquisiti:

●     In questi anni di amministrazione comunale  è sotto gli occhi di tutti i cittadini il fatto che il verde pubblico sia stato completamente abbandonato causando ingentissimi danni alla ricchissima flora del nostro territorio;

●     Nel mese di Ottobre 2015 a seguito di una nottata di maltempo  crollavano vari alberi nelle strade cittadine ed in particolare sul lungomare di Reggio Calabria;

●     Nel periodo invernale del 2016 a motivo del maltempo in città diversi alberi ed arbusti sono crollati sul Lungomare e all’interno della Villa Comunale;

●     Nella serata del 28 Giugno 2017 sul lungomare di Reggio Calabria, a causa della mancata manutenzione ordinaria del verde pubblico, cadeva un albero che procurava danni ingenti ad  un’autovettura  in sosta con grave rischio per l’incolumità dei passanti. A tal proposito nulla veniva previsto o programmato dall’amministrazione comunale;

●     Nella notte del 14 Luglio 2017 alle ore 4 circa del mattino, sempre a causa della mancata manutenzione ordinaria del verde pubblico, sempre sul lungomare di Reggio Calabria, si rompeva improvvisamente un grosso ramo di un albero che andava a cadere sul gazebo della gelateria “Sottozero” danneggiandolo gravemente, in un punto dove  erano soliti sostare decine di persone in attesa di accedere al locale. Si evitava la tragedia solo ed esclusivamente perchè erano le prime ore dell’alba circa le quattro a.m.  durante le quali solitamente la gelateria e la via marina adiacente  non sono frequentate;

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Premesso:

●     Che in data 22.10.2015 con delibera n°53 veniva approvato il “Regolamento comunale sul verde pubblico e privato”;

●     Che il regolamento prevede all’art.3 l’istituzione del “ Settore Politiche Ambientali”con l’attribuzione allo stesso  di una specifica competenza tecnica in materia di gestione e tutela del verde pubblico comunale ( progettazione ed esecuzione dei lavori e gestione del verde)

●     Che il Regolamento sopra richiamato  prevede , all’art. 4, che la Vigilanza sull’applicazione dello stesso sia .affidato alla Polizia Municipale;

●     Che il Regolamento sopra richiamato prevede, all’art. 5, la possibilità di istituire una Commissione Consultiva per il verde di interesse pubblico, con funzioni di supporto all’Amministrazione comunale;

●     Che giorno 07.07.2017 l’assessore all’Ambiente Muraca annunciava la sinergia tra Amministrazione Comunale e Facoltà di Agraria dell’Università Mediterranea quale apporto scientifico e progettuale; che nella stessa occasione veniva altresì annunciato che rientra nelle intenzioni dell’Assessorato implementare le proprie azioni attingendo dai fondi  dei “Patti per il Sud” , prevedendo uno strumento di pianificazione (“Piano di gestione del verde urbano” )e la pubblicazione di due bandi per la potatura straordinaria e la lotta al punteruolo rosso;

●     Che in data 14.07.2017, in convocazione straordinaria , la Giunta Comunale ha richiamato la messa a bando dell’attuazione del “Piano di gestione del verde urbano” e la messa in sicurezza  del Lungomare interessato dai crolli arborei;

 

Per tutto quanto sopra premesso e considerato

                                                 Interroga il Sindaco per

 

             1.  Conoscere se all’indomani dell’approvazione del summenzionato regolamento il Settore             

                 Politiche Ambientali abbia posto in essere delle linee programmatiche di intervento 

                 ordinario e straordinario( tempi, modalità , contenuti ecc.) rientranti nella progettazione

                 ed  esecuzione dei   lavori e  gestione del verde pubblico come sancito dal regolamento e  

                 qualora previste se ed in che misura si sia data attuazione;

1.      Conoscere il motivo per il quale l’amministrazione comunale  solo in data odierna, a seguito dell’accadimento di fatti gravi che hanno messo in pericolo l’incolumità dei cittadini, abbia inteso porre in essere  procedure di ordinaria gestione e manutenzione del verde pubblico che avrebbero dovuto attuarsi già immediatamente dopo l’insediamento della giunta comunale più di due anni e mezzo fa;

2.      Conoscere il motivo per il quale solo qualche giorno fa , dopo più di due anni e mezzo di amministrazione e dopo due rimpasti di giunta,  l’assessore Muraca annuncia intenzioni di cura e manutenzione ordinaria e straordinaria del verde pubblico;

3.      Conoscere quali provvedimenti sono stati messi in atto nel corso di questi anni di amministrazione volti all’attuazione dei Regolamenti e delle leggi in materia di manutenzione del verde pubblico e di sicurezza nei luoghi pubblici;

4.      Conoscere perché, visto il verificarsi in questi anni di numerosissimi casi di crollo di rami e alberi anche in assenza di avverse condizioni atmosferiche, l’amministrazione non ha proceduto alla nomina di una Commissione consultiva per il verde di interesse pubblico prevista dall’art. 5 del Regolamento deliberato il 22 Ottobre del 2015;

5.      Conoscere se la potenzialità di effettivo pericolo all’incolumità pubblica era stata debitamente segnalata secondo quanto previsto dai regolamenti comunali;

6.      Conoscere quale sia ad oggi la volontà politica e programmatica sull’attuazione, nello specifico, del “Piano di gestione del verde urbano”;

7.      In particolare, conoscere i progetti esecutivi e le modalità di utilizzo dei finanziamenti straordinari previsti dai “Patti per il Sud” rispetto al “Piano di gestione del verde urbano”.

8.      Conoscere infine quanto aggravio economico in termini di spesa pubblica andrà a  pesare sulle casse comunali a causa di interventi d’urgenza e straordinari che non sarebbero stati necessari in caso di una tempestiva e puntuale manutenzione ordinaria  osservando le misure di messa in sicurezza come richiesto dal regolamento.;

9.      Conoscere se una volta accertate le responsabilità specifiche del caso, sia prevista l’applicazione di sanzioni accessorie ( come previsto nella parte finale del regolamento)  anche con pena pecuniaria a carico dei  responsabili di una simile incuria e superficialità” conclude Il Consigliere Massimo Ripepi.