Reggio Calabria: presentato il progetto di riqualificazione della struttura “Girasole” [FOTO, VIDEO e INTERVISTE]

Questo pomeriggio a Reggio Calabria è stato presentato il progetto di ristrutturazione della struttura “Girasole”

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

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Questo pomeriggio a Reggio Calabria è stato presentato il progetto di ristrutturazione della struttura “Girasole” che ospiterà la società Hermes nata dalla fusione tra la Reges S.p.A. e la RECASI.  Il progetto è stato realizzato dagli architetti: Nicola Irto, Marco Giuseppe Giordano, Ida Andrea Tripodi e Paolo Rocca Zinghini. L’idea principale è quella di dar vita ad un edificio green in grado di guardare al futuro. L’edificio sostenibile avrà l’arduo compito di essere efficiente al 100% e dare il massimo benessere ai contribuenti e ai dipendenti. Al piano terra, oltre agli uffici principali, sarà creato un grande atrio allestito con essenze scelte per garantire benessere e migliorare la qualità dell’ambiente all’interno della struttura attraverso la pulizia dell’aria.  Alcune delle essenze, inoltre, avranno l’obiettivo di ridurre le interferenze elettromagnetiche date dai pc. Lungo le aree laterali saranno disposti degli uffici ed un area bar-ristoro. Sopra quest’area sarà creata inoltre una sala conferenza per consentire alla popolazione di vivere la nuova struttura oltre gli orari di apertura degli uffici. La parte centrale sarà invece sviluppata per gli sportelli di pagamento. L’edificio “green” vedrà l’allestimento di moduli fotovoltaici con 537 panelli con una potenza di 153 kilowatt. I lavori dovrebbero iniziare nel mese di Novembre. Vi saranno due lotti con due bandi e dopodichè la nuova struttura dovrebbe essere consegnata dopo 7-8 mesi dagli inizi dei lavori.  ”Questa idea si inserisce all’interno di un progetto molto più ampio di fusione tra due società finalizzata al supporto dell’amministrazione comunale e alla possibilità di offrire servizi migliori ai cittadini. Al centro del progetto vi è l’idea di offrire un ambiente più rilassante e servizi personalizzati“, dichiara l’AD della Re.Ge.S. S.p.A. Ivan Di Fiore.  ”Fin da subito la volontà dell’amministrazione comunale è stata bidirezionale. Da una parte vi era l’esigenza di migliorare il sistema di funzionalità della RECASI e della Re.Ge.S. eliminando gli sprechi e rendendole interamente pubbliche. Dall’altro vi era l’idea di recuperare un qualcosa che era stato completamente abbandonato, recuperandolo in una zona popolare e popolosa della città“, ha dichiarato il sindaco Giuseppe Falcomatà.

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
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