Reggio Calabria: Patrizia Giancotti ospite del Festival “Reggio chiama Rio -Fatti di Musica XXXI”

Patrizia Giancotti ospite del Festival “Reggio chiama Rio -Fatti di Musica XXXI”

Patrizia Giancotti Anche l’antropologa Patrizia Giancotti tra gli ospiti del Festival dedicato al Brasile Reggio chiama Rio -Fatti di Musica XXXI, presentato venerdì scorso in Comune dal promoter Ruggero Pegna, che dopo l’apertura dell’11 con Luca Scorziello vedrà alternarsi nella splendida cornice dell’Arena dello Stretto, artisti del calibro di Maria Gadù, Paula e Jaques Morelembaum, Hamilton de Holanda e Sergio Cammariere. Già nota alla città per la sua mostra “Misti si nasce” allestita nel foyer del Teatro Cilea, per il suo libro fotografico Filoxenìa L’accoglienza tra i Greci di Calabria presentato al Museo Archeologico Nazionale, per il programma radiofonico Volti e voci della Calabria greca andato in onda su Radio 3, Patrizia Giancotti che studia e fotografa il Brasile da oltre trent’anni, torna a Reggio con uno spettacolo inedito dal titolo Dal Mediterraneo al Brasile sulla rotta delle Sirene. Un racconto per immagini e suoni messo in scena insieme al musicista Peppe Consolmagno, per seguire la rotta della Sirena che dalle sponde del Mediterraneo arriva alle spiagge del Brasile dove, è celebrata come una dea con il nome di Yemanjá. Uno spettacolo inedito che unisce alla capacità di narrare e alla bellezza delle fotografie realizzate dall’autrice nel corso della sua lunga ricerca sul campo in Brasile, il potere evocativo della musica sapienziale creata da questo originale musicologo che ha intrecciato il suo percorso creativo a quello di Naná Vascocelos. L’autrice ha lavorato su questo tema anche insieme agli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, che hanno seguito numerosi i suoi seminari sulla Sirena nel mondo, mito, archetipo del femminile, simbolo dell’unione tra i popoli. ”In Italia Patrizia Giancotti festeggia ogni trentun dicembre la sua Yemanjá che arriva veleggiando da Bahia.”

Antropologa, fotografa, autrice e conduttrice di programmi per Radio 3, scrittrice con più di cento reportage pubblicati e cinquanta mostre fotografiche all’attivo, Patrizia Giancotti, studia e fotografa il Brasile fin dal 1983, quando conobbe lo scrittore Jorge Amado, iniziò le sue ricerche sui poteri femminili, sullo sciamanesimo amazzonico e sui culti di origine africana come quello dedicato alla dea-sirena Yemanjá. Mostre, reportage, pubblicazioni, conferenze e  programmi radiofonici sul Brasile le sono valsi l’alta onorificenza dell’Ordine del Cruzeiro do Sul conferitale dal governo del Brasile. In Italia le sue narrazioni visive sono state presentate a manifestazioni culturali e festival, come il RED di Reggio Emilia, la Biennale Danza di Venezia, al Palazzo delle Esposizioni di Roma, al Museo Etnografico di Nuoro, allo Sferisterio di Macerata, alla Casa del Palladio di Vicenza, al Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari a Roma, all’Ambasciata del Brasile. Tra i libri pubblicati ricordiamo Bahia con testi di Jorge Amado e Caetano Veloso (A&A Milano), Mito e desiderio (Franco Angeli), Filoxenìa-L’accoglienza tra i Greci di Calabria (Rubbettino), vincitore del premio Ali sul Mediterraneo 2017. Attualmente lavora per i programmi di Radio 3 Wikiradio e Passioni e insegna antropologia all’Università S. Freud di Milano e alla Università UPTER di Roma.“Il tappeto su cui sparpaglia i suoi strumenti sembra un’officina del ritmo e dei sogni, uno spazio liberato dalla cacofonia della vita moderna e consacrato al piacere del suono. Peppe Consolmagno costruisce oggetti sonori per sé e lo ha fatto per Nana Vasconcelos, uno dei suoi tanti estimatori. Altri ne inventa, altri ancora ne immagina unendo la sua voce alla sinfonia di timbri e colori che si sprigionano da questa singolare orchestra formata da una sola persona. Grandi cucurbitacee saheliane trasformate in tamburi ad acqua, un gong birmano, lo sciabordio di un caxixi, vasi di terracotta africani che cantano, scrosci di sementi, flauti pigmei, tra Sudamerica, Africa, Asia e regioni immaginarie, tra strumenti presi in prestito e altri totalmente inventati. Musicologo apprezzato, brillante animatore di seminari, Peppe Consolmagno costruisce i suoi spettacoli come piccoli racconti ambientati in una dimensione magica.” (Marco Boccitto – Roma)

Ha al suo attivo partecipazioni da protagonista a Festivals Internazionali come: Umbria Jazz, Montreal Jazz Festival, Jazz o Brasil a Parigi, Kunstamt Stegliz a Berlino, Drum 2000 a Bologna, Festival di Musica da Camera a Tolentino, World Music Festival a Lanciano, Percussion World and Sound PWS7 ad Asti, Jaco Pastorius Music Festival a Coriano, V World Music Festival a Roma, Musica dei Popoli a Firenze, Festival Sete Sóis, Sete Luas in Portogallo, World Rhythm Festival ad Umbertide, Brasil Festival a Bologna, Jazz by the Sea a Fano, Fandango Jazz Festival e I Suoni delle Dolomiti in Trentino, Festival International de Sousse in Tunisia, Festival Banlieues Bleues a Parigi, Scat Jazz Club a Madeira, unico europeo invitato al II e al III PercPan, il Festival mondiale delle percussioni che si svolge a Salvador da Bahia in Brasile.