Reggio Calabria, omicidio Versace. Il Pm Lombardo: ”delitto di difficile lettura, spero non ci siano ombre”

Reggio Calabria, omicidio Versace. Il Pm Lombardo: “voglio sperare che sia stato fatto tutto quello che era possibile fare per capire cosa ci sia stato dietro il suo omicidio

Versace Gianni“Voglio credere e sperare che sia stato fatto tutto quello che era possibile fare per capire cosa ci sia stato dietro il suo omicidio. Certamente eclatante e di difficile lettura. Lo spero davvero perché a me le ombre non sono mai piaciute. Ognuno merita la massima attenzione. E Gianni Versace sono certo che meriti ancora di più”. Lo ha dichiarato il procuratore aggiunto di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo in una dichiarazione resa al massmediologo Klaus Davi in occasione del ventennale della morte dello straordinario stilista. “Non ho mai conosciuto Gianni Versace. Ricordo solo che mia nonna diceva fosse un genio. Lo riteneva stravagante ma certamente un genio. Mia madre lo ha invece conosciuto e credo abbia ancora una sua splendida creazione. Non mi è mai piaciuto, da calabrese, che di lui si parlasse poco in Calabria. Questa terra è anche terra di persone straordinarie, conosciute ed apprezzate in tutto il mondo. Ma la Calabria purtroppo non vuole bene a se stessa. Gli stessi calabresi non hanno ancora capito che sono proprio loro la risposta ai mali di questa terra. È gravissimo che si consenta ancora di parlare di Calabria solo quale capitale mondiale della Ndrangheta, che sembra divenuta l’unica merce e l’unico marchio da esportare. Non è così. E non è questo il modo per creare una vera, radicata coscienza antimafia. L’antimafia vera è quella dei fatti, della gente che lavora, quella dei cervelli che hanno lo spazio per creare e gettare le basi per un futuro diverso. Gianni Versace era questo ed è molto triste che lo si ricordi più in America o a Milano rispetto a quanto faccia la sua terra di origine, che dovrebbe essergli grata per sempre. Non credo che ciò dipenda dalla sua dichiarata omosessualità. Penso dipenda soprattutto dalla incapacità dei calabresi di apprezzare fino in fondo chi agisce da uomo libero, scevro da condizionamenti, senza essere confinato fisicamente o imbrigliato in ridicoli localismi. Mi rimane la speranza che non sia troppo tardi per rendergli merito”.