Reggio Calabria, Marino: “non vi è rischio di perdere i fondi destinati ai diversamente abili”

Il consigliere delegato all’Istruzione Marino chiarisce che a Reggio Calabria non vi è rischio di perdere i fondi destinati ai diversamente abili

disabili1La Città Metropolitana di Reggio Calabria si adopera quotidianamente per consentire a tutti di fruire del diritto all’istruzione, non vi è rischio di perdere i fondi destinati ai diversamente abili”. Ha esordito così Demetrio Marino, Consigliere Metropolitano Delegato all’Istruzione, Università e Ricerca, intervenendo in Consiglio Metropolitano per illustrare l’iter del Piano per il Diritto allo studio. “Gli Uffici metropolitani – ha aggiunto Marino – e in particolare quello che si occupa di Pubblica Istruzione e Politiche Sociali, diretto dalla Dott.ssa Attanasio, hanno lavorato con scrupolo, non lasciando niente al caso e supportando da sempre i Comuni nel condurre le rispettive attività per il servizio per l’integrazione dei soggetti in situazione di handicap, per il servizio per la qualità dell’offerta formativa, attraverso la promozione di progetti di innovazione didattica ed educativa elaborati e presentati dalle istituzioni scolastiche, per i servizi residenziali, per il servizio di trasporto, per il servizio di mensa, per garantire la fornitura gratuita o in comodato o semigratuita di libri di testo in favore degli alunni della scuola media di I grado e per la costituzione di biblioteche di classe. In questo contesto, – ha proseguito Marino – oggi la Città Metropolitana, ieri la Provincia, esercita le funzioni conferite con legge della Regione Calabria n. 34/02”. “Ai Comuni è stato richiesto, ritualmente, di trasmettere alla Città metropolitana, entro il 30 luglio 2017, la rendicontazione riferita alle somme spese per il diritto allo studio nell’anno 2016/2017 – ha chiarito il Consigliere Metropolitano Delegato - tale da poter rappresentare alla Regione Calabria gli importi effettivamente pagati”.

“Peraltro – ha ricordato Marino - con lettera circolare del 25 ottobre scorso, già l’ex Provincia ha segnalato a tutti i Sindaci che i servizi relativi agli studenti con disabilità potevano essere già attivati con il reclutamento degli assistenti educativi inseriti in apposita short list che la Provincia ha messo a disposizione, con espressa autorizzazione all’uso delle economie dell’anno scolastico precedente, potendo quindi utilizzare dette somme per garantire in continuità i servizi sin dall’inizio dell’anno scolastico 2016/2017”. “Le somme ripartire nei giorni scorsi – ha evidenziato ancora il Delegato – per la cui determinazione si è dovuto attendere apposita variazione di Bilancio poiché l’Ente è al momento in esercizio provvisorio, sono state destinate ai diversi interventi secondo il monitoraggio del Piano dei fabbisogni richiesto ai Comuni, come ogni anno, nel marzo dell’anno scolastico precedente, utilizzando per i servizi attivati dai Comuni anche economie di somme residue destinate ai disabili su precisa autorizzazione della Regione Calabria pervenuta il 5 aprile, atteso che il sopracitato monitoraggio dava conto di un fabbisogno superiore alla cifra assegnata per l’anno di riferimento”. “La Città metropolitana – ha sostenuto Marino – ha formalmente chiesto alla Regione Calabria l’autorizzazione a posticipare i termini di rendicontazione sia per le somme assegnate ai Comuni che per le somme assegnate alla Città Metropolitana per gli istituti superiori. A questo si deve aggiungere che, come avvenuto negli anni passati, è stato chiesto alla Regione Calabria di valutare anche l’opportunità di autorizzare i Comuni ad utilizzare le economie passate per garantire gli stessi servizi sin dall’inizio del prossimo anno scolastico secondo il principio di continuità”. “Aspettiamo una comunicazione ufficiale in merito per poter meglio operare nell’interesse di tutti gli studenti e delle loro famiglie. Sorvoliamo, infine, le sterili polemiche e le parziali ricostruzioni dei fatti. Siamo impegnati – ha chiosato il Consigliere Metropolitano Delegato all’Istruzione, Università e Ricerca Demetrio Marino – ad assumere ogni necessaria azione politico ed istituzionale per rendere maggiormente esercitabile il diritto allo studio”.