Reggio Calabria: l’Anpi ricorda il 74° anniversario della “prima” caduta del fascismo

L’Anpi di Reggio Calabria ricorda il 74° anniversario della “prima” caduta del fascismo

anpi Oggi è il 74° anniversario della “prima” caduta del fascismo e dell’inizio della fine di Benito Mussolini, del fascismo, del nazismo e della seconda guerra mondiale, voluta da Hitler e Mussolini. Poi l’8 settembre ’43, l’inizio della fine dei Savoia e della monarchia, e quindi la Resistenza, la democrazia, il Referendum istituzionale e la Costituzione. La Costituzione nata dall’antifascismo e dalla Resistenza, come diceva Piero Calamandrei nel 1955, rivolgendosi ai giovani (“Se voi volete sapere dov’è nata la nostra Costituzione, andate là in montagna dove …..). La Costituzione che fa divieto di “ricostituzione del partito fascista”, partito che aveva soppresso la democrazia e tutti i partiti (e non solo i partiti, ma anche i sindacati e perfino gli scout). In applicazione della Costituzione nacquero le disposizioni di legge che prevedono le sanzioni nei confronti di tutti coloro che inneggiano al fascismo e che organizzano soggetti politici che al fascismo si richiamano.

Sappiamo bene che il ” sonno della ragione genera mostri” e quindi ci indigniamo quando vediamo o leggiamo di soggetti politici che organizzano iniziative che al fascismo si richiamano. Ci indigniamo anche quando costatiamo che contro i “mostri” del fascismo lo Stato e le sue articolazioni si limitano a guardare e non intervengono ai sensi della Costituzione e delle leggi che la applicano: Vogliamo, anzi pretendiamo, che Parlamento, Governo, Ministri, Prefetti e Questori applichino “finalmente” la Costituzione e quindi “finalmente” siano vietate e punite tutte le iniziative che a qualsiasi titolo inneggino ai “mostri” del fascismo. Con questa consapevolezza, l’ANPI di Reggio Calabria chiede, anzi pretende, che le istituzioni competenti vigilino, vietino ed intervengano, ai sensi delle leggi vigenti, nei confronti dei soggetti che annunziano ed organizzano iniziative “fasciste” sul territorio della nostra Repubblica democratica. Così come leggiamo che avverrà nei prossimi giorni a Scilla” conclude l’Anpi.