Reggio Calabria, Idv: “Falcomatà se non sai difendere un tuo assessore dimettiti!”

L’Idv si scaglia contro il sindaco di Reggio Calabria: “se non sai difendere un tuo assessore dimettiti!”

marcianòL’assessore Angela Marcianò non è solo un patrimonio di un partito, per giunta neanche riconosciuta dai suoi a livello locale, ma è un patrimonio di tutta la città di Reggio Calabria. Angela Marcianò si è dimostrato, in questi tre anni di giunta, un amministratore brillante, capace, operativo che guarda i problemi ed i bisogni di questa città da lunghi decenni amministrata con il becero metodo della clientela“, è quanto affermano il senatore Francesco Molinari e Oreste Arconte, segretario di “Reggio Città Metropolitana”. “Amministratori che in questi lunghissimi anni – continuano nella nota stampa – hanno costruito le loro fortune speculando sui bisogni di prima necessità: casa, lavoro, sanità ecc. dei cittadini e sui diffusi disservizi su tutto il territorio comunale, resi cronici da decenni e decenni di incuria e abbandono: vedi il disservizio idrico, il dissesto delle strade, il verde pubblico, lo scarico delle fogne a mare e via discorrendo, che hanno ad oggi portato Reggio Calabria ad avere il negativo primato di città “meno Vivibile” e più povera d’Italia e d’Europa”. “Nonostante ciò – osservano i due componenti di Italia dei Valori – alcuni ipocriti boy scout, consiglieri di maggioranza, si permettono di bloccare il faticoso operato dell’assessore Marcianò. Loro, che per nepotismo e non certamente per meriti o capacità personali, sono seduti a Palazzo S. Giorgio con tutto il loro insipido nulla, attaccano la Marcianò, a parere nostro, più per infida gelosia che per vero atto politico. Con inaudita sfrontatezza e irresponsabilità, i due consiglieri del PD chiedono di bloccare il Regolamento per l’assegnazione delle Case Popolari, che i loro stessi padri, seduti in consiglio e in giunta comunale, in passato hanno reso, con loro silenzio, sperando non per qualcosa di peggio, una giungla d’illegalità, di clientela e di corruzione”.

“Ci meravigliamo – continuano Molinari ed Arconte - come il sindaco Giuseppe Falcomatà non sia intervenuto in difesa del suo assessore. Il suo silenzio lo rende complice! E se un sindaco non è in grado di difendere il positivo operato di un suo assessore, certamente uno dei migliori (ma a detta dei cittadini il migliore) in assoluto per i risultati raggiunti, non ultimo l’istallazione della video sorveglianza a Catona, Arghillà, Gallico ed Archi, che vanno in primis a merito al sindaco che l’ha scelta”. “Allora, caro sindaco Falcomatà, sinceramente ti consigliamo di dimetterti dal tuo incarico perché Reggio e i reggino hanno bisogno di personalità di ben altra caratura che li amministri e li faccia uscire da questo pantano amministrativo“. Infine, il senatore Francesco Molinari ed il segretario Oreste Arconte fanno un appello al mondo laico e cattolico, al mondo dell’associazionismo sociale e culturale, al mondo imprenditoriale e del commercio, alle associazioni sindacali e di categoria professionali e all’arcivescovo di Reggio – Bova, molto sensibile ai problemi dell’antimafia, di sostenere con forza l’assessore Angela Marcianò nel suo difficile compito alla lotta alla corruzione dentro il comune. Lotta per l’affermazione della legalità nella città di Reggio Calabria.