Reggio Calabria: i sindacati sostengono i lavoratori del Call&Call di Locri

I sindacati sostengono i lavoratori del Call&Call di Locri

call centerSi sono svolte ieri presso il sito produttivo Call&Call di Locri le assemblee in cui Rsu e segreterie regionali di Slc Cgil Calabria e Uilcom hanno fatto chiarezza sulla situazione del call center ripercorrendo la cronistoria delle tappe che hanno portato al dramma attuale per poi condividere il cronoprogramma delle iniziative per raggiungere una positiva soluzione della vertenza. Sollecitare il tavolo trilaterale con Engie Italia e Call&Call, ai sensi dell’art. 53 comma 10 del Ccnl delle Telecomunicazioni, al fine di chiarire la posizione di entrambe le aziende sulla scelta scellerata di spostare la commessa dal sito di Locri a quello di Casarano. Questo sarà il primo passo, per poi contestualmente avviare il coinvolgimento delle istituzioni per individuare soluzioni che puntino ad evitare 129 licenziamenti in un territorio martoriato come quello locrideo. Tanta la paura, ma senza rassegnazione, anzi una gran voglia di lottare per difendere il proprio posto di lavoro: sono queste le emozioni emerse nel corso delle 5 assemblee che hanno visto la partecipazione di oltre 250 tra lavoratrici e lavoratori.  Forti di una condivisione unanime del percorso, a partire già da oggi le Rsu e le segreterie regionali saranno a lavoro per organizzare le iniziative promosse e sostenute dai lavoratori, che hanno in comune il coinvolgimento delle istituzioni e la chiamata a responsabilità per le committenti al fine di mantenere un presidio di legalità in un territorio troppo spesso balzato agli onori della cronaca per fatti poco edificanti. Le lavoratrici ed i lavoratori di Locri pretendono dignità per il loro lavoro, fonte di reddito onesto e punto di forza di una economia pulita per tutto il comprensorio della locride, e con determinazione difenderanno la sana e buona occupazione che rappresenta il proprio lavoro“. Lo scrivono in una nota i sindacati.