Reggio Calabria, Fil: “le strade imboccate per la nomina del Direttore Amministrativo dell’Asp non sono quelle giuste”

La Fil di Reggio Calabria non è d’accordo sulle strade che si stanno imboccando nella scelta del Direttore Amministrativo e Sanitario dell’Asp

sciopero mediciLa FIL, nel salutare l’insediamento del dott Giacomino Brancati, aveva auspicato anche che si provvedesse a nominare al più presto e in via definitiva il Direttore Sanitario e il Direttore Amministrativo, individuando competenze e soprattutto capacità di intervenire a normalizzare processi e sviluppi che sono fuori controllo da troppo tempo. “Purtroppo dalle prime indicazioni, che vedrebbero la dott.ssa Elisabetta Tripodi in pole position per la carica di Direttore Amministrativo, ci sembra che non si sia per nulla imboccata la strada giusta. La dott.ssa Tripodi infatti, ai sensi e per gli effetti del DLGS 8 aprile 2013 n.39 art.8 comma 1 e seguenti (inconferibilità di incarichi di direzione nelle Aziende Sanitari Locali) che recita  1. Gli incarichi  di  direttore  generale,  direttore  sanitario  e direttore amministrativo nelle aziende sanitarie locali  non  possono essere conferiti a coloro che nei cinque anni precedenti siano  stati candidati in elezioni europee,  nazionali,  regionali  e  locali, in collegi elettorali che comprendano il territorio della ASL, non può accedere alla carica per la quale è stata proposta e qualsiasi richiesta di parere o ulteriore approfondimento appare solo come una perdita di tempo consumata al capezzale di un ammalato che tempo non ne ha più (l’ASP di Reggio Calabria). Intanto i problemi rimangono inevasi: dal mancato pagamento di indennità ai dipendenti (buoni pasto) alla mancata riqualificazione del personale,  dall’utilizzo incongruente delle risorse umane alle Disposizioni di Servizio fuori legge, per arrivare al grido d’allarme dei presidi ospedalieri e dei Sindaci del territorio, stanchi di una politica aziendale precaria e senza alcuna prospettiva. Basta perder tempo, basta giocare con la salute dei nostri concittadini e con la pazienza dei dipendenti” conclude Giuseppe Martorano.