Reggio Calabria: crolla un ramo di un albero, tragedia sfiorata nella notte! La testimonianza di Pietro: “ero lì, un paio di secondi ancora e…” [FOTO e INTERVISTA]

Attimi di paura nella notte di Reggio Calabria: crolla un altro ramo di un albero. La testimonianza di Pietro e del suo gruppo di amici, presenti sul posto, deve far riflettere

20464177_925335094287794_1811952496_nNon c’è due senza tre, è il caso di dirlo, il vecchio detto si conferma (tristemente) anche questa volta. Dopo l’episodio del 28 giugno, in cui un albero è caduto sul Lungomare e quello del 14 luglio quando un ficus secolare si è abbattuto sul gazebo di ‘Sottozero’ distruggendolo (e tante altre cadute che hanno fatto meno rumore, leggasi stadio Granillo e Via De Nava nei primi giorni di luglio, ndr) nella notte reggina un altro incidente dovuto all’incuria e alla cattiva manutenzione degli alberi stava per costare davvero caro. Pochi minuti dopo le 02:00 di notte, diversi rami di un albero, fra i quali uno di grosse dimensioni, sono crollati al suolo in Via Marina, nei pressi della piccola salita che collega la piazzetta del Monumento ai Caduti (di fronte l’Old Wild West, ndr) al Lungomare. Alcuni ragazzi che passavano di lì hanno assistito attoniti alla scena e, per pochi secondi, hanno avuto la fortuna di non essere gli sfortunati protagonisti di quella che poteva essere una tagedia. Uno dei ragazzi, Pietro Mafrica, raggiunto ai nostri microfoni ci ha raccontato la vicenda che ha vissuto in prima persona insieme ai suoi amici. “Si erano fatte le 02:00, io ed alcuni amici stavamo tornando a casa dopo una serata. – ci ha raccontato Pietro – Ci stavamo dirigendo verso la macchina, parcheggiata all’altezza dell’Old Wild West, vicino al Monumento ai Caduti. Io ed un mio amico eravamo in testa al gruppo, gli altri ragazzi erano pochi metri dietro, staccati da noi. Abbiamo attraversato la strada in Via Marina, imboccando la piccola salita che porta dal Lungomare alla zona superiore. Ad un certo punto abbiamo sentito un forte rumore provenire dall’alto: pochi istanti dopo, alle nostre spalle, è crollato un grosso ramo di un albero. Erano più o meno le 02:15. Abbiamo avvertito subito la polizia municipale e i vigili del fuoco che una ventina di minuti dopo sono arrivati sul posto e hanno messo in sicurezza l’area. Nell’attesa abbiamo invitato diverse altre persone a non passare da quella zona, per evitare il peggio. La cosa che più mi fa riflettere di questa situazione è che, soprattutto per i ragazzi che si trovavano in fondo al gruppo, se ci fossimo fermati un paio di secondi in più in Via Marina, magari per parlare, o avessimo percorso quella strada con un passo più lento saremmo rimasti lì sotto… e probabilmente non sarei qui a raccontarvelo”. Fortunatamente Pietro e i suoi amici, a parte lo spavento iniziale, stanno tutti bene. Ci chiediamo però se per risolvere quello che sta diventando un pericoloso e ripetuto problema, serva una famiglia che pianga la morte del proprio figlio, uscito semplicemente a divertirsi con gli amici.

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