Reggio Calabria, cinghiali sequestrati nel Parco d’Aspromonte: “incredibile se ne disponga l’abbattimento coatto!”

Il CRAS ritiene assurdo il fatto che i cinghiali sequestrati nel Parco d’Aspromonte vengano abbattuti per rogna

cinghialeIn merito all’intervento effettuato nella zona di Bagaladi da parte del Comando Carabinieri Forestale, che ha portato alla denuncia di una persona che deteneva illegalmente due esemplari di cinghiale, il CABS giudica incredibile che i veterinari dell’ASP di Reggio Calabria, una volta intervenuti, ne abbiano chiesto l’abbattimento coatto insieme a quello di un maiale custodito nella stessa porcilaia. Gli esemplari sarebbero stati infatti affetti da una forma di rogna da acari. “La rogna - sostiene il CABS – è una malattia curabilissima, anche nelle sue forme più gravi. E la cura, a base di ivermectina, è abbastanza semplice, per cui l’animale guarisce con pochi trattamenti. Il compito dei veterinari, pertanto, sarebbe stato quello di sottoporli alle cure adeguate o di inoltrarli ad un CRAS (Centro Recupero Animali selvatici) e non di disporne l’abbattimento”. Il CABS si augura che il magistrato competente non abbia accolto tale richiesta. “L’episodio, in ogni caso, è un’ulteriore conferma del fatto che in provincia di Reggio Calabria non esista un servizio di soccorso e cura per la fauna selvatica in difficoltà e che, pertanto, tali scomode attività siano demandate dagli organi competenti alle sole associazioni di volontariato presenti sul territorio” conclude.