Reggio Calabria, caos nell’Amministrazione Comunale: faida interna al Pd, l’IdV chiede chiarezza al Sindaco Falcomatà

Giuseppe Falcomatà“Da due giorni i quotidiani locali della Calabria informano di una guerra scoppiata tra il sindaco Falcomatà e l’assessore Marcianò. Tutto scaturisce da un ordine di servizio che impone ai tecnici Postorino e Rombo a lasciare il settore dei Lavori Pubblici dove svolgevano un delicato ed importante compito. Settori nevralgici come quello idrico, dissesto idrologico, sicurezza sui posti di lavoro, pronto intervento e manutenzione patrimonio edilizio, oggi paralizzati in tutte le loro attività e privi delle figure dei “responsabili” di riferimento come previsto dalla legge”. Lo affermano in una nota il Sen. Francesco MolinariOreste Arconte – Segretario Reggio Città Metropolitana.

“La vicenda – secondo Oreste Arconte, segretario IdV della Città Metropolitana e il senatore Francesco Molinari –  nasce probabilmente quando il capo del PD nazionale, Matteo Renzi, decide di chiamare Angela Marcianò a far parte della Segreteria Nazionale. Una mossa che sembra non essere piaciuta al sindaco Falcomatà che già da tempo si sentiva titolare di quella poltrona e di un posto privilegiato tra gli scranni di Montecitorio. E quindi, per ripicca il sindaco scarica, incomprensibilmente il suo malcontento mettendo in difficoltà l’operato di un suo assessore. Se guerra è, come scrivono i quotidiani, lo è solo in senso unilaterale. Per quel che risulta – scrivono, Arconte e Molinari – non solo la Marcianò non è contro Falcomatà ma piuttosto c’è da chiedersi come può una email riservatissima, che la Marcianò scrive al sindaco, uscire dall’Ufficio della segreteria generale e finire sul tavolo della redazione del Corriere della Calabria. O è stata inviata con il consenso del sindaco, oppure in quell’ufficio c’è una talpa che bisogna snidare. Per ammissione dello stesso direttore del Corriere della Calabria, non è stata la Marcianò ad inviare questa email alla redazione, e quando un giornale ha la notizia, se la fonte è autorevole, la pubblica. Ci aspettavamo – proseguono i due esponenti IdV – che il sindaco intervenisse per porre fine alla querelle, invece è proprio dalla Segretaria che, con codici e codicilli all’Azzeccagarbugli, si dichiarano cose non esatte. Ad esempio: 1) È stato rispettato il criterio di rotazione, invece il personale interessato, con i due dei LL.PP, sono solo 6 senza che il provvedimento abbia sfiorato funzionari che da almeno vent’anni siedo sempre sulla stessa poltrona; 2) Fra gli LL.PP vi è un esubero di personale quando il Dirigente del settore LL.PP fin dal suo insediamento denuncia di contro la carenza di personale; 3) Contestuale sostituzione di detto personale con altri di equivalente professionalità mai avvenuto lasciando di fatto servizi pubblici essenziali completamente in stato d’abbandono e fermati centinaia di provvedimenti già in corso”. 

“Per tutto ciò – dichiarano Arconte e Molinari – siamo fortemente preoccupati. Nonostante Reggio sia dichiarata la città più emarginata, povera e con il tasso di disoccupazione giovanile più alto in Europa, detti provvedimenti rendono la città sempre peggiore: ci sono interi quartieri da settimane senza acqua potabile, le strade a colabrodo, le spiagge ancora sporche e i depuratori  che non funzionano”.

“Italia dei Valori chiede al sindaco Falcomatà di chiudere questa inutile querelle facendo rientrare i funzionari Vincenzo Postorino e Giovanni Rombo ai loro posti originari e gli  ricordandono che i galloni si acquistano sul campo e non per eredità, all’assessore Angela Marcianò le esprimono tantissimi auguri per l’imminente maternità”.