Reggio Calabria, Associazione Cittadini: “perché non è stato ancora siglato un protocollo d’intesa con il Dipartimento di Agraria?”

L’Associazione Cittadini di Reggio Calabria interroga il sindaco sull’assenza di un protocollo d’intesa con il Dipartimento di Agraria

Reggio Calabria albero crollato sottozero (6)Nei giorni scorsi, nella città di Reggio Calabria, si sono verificati diversi schianti di alberi e porzioni di chioma che solo per il buon fato non hanno causato danni a persone pur avendo colpito il centro nevralgico della movida estiva che si concentra sul lungomare. “Abbiamo tutti letto sui social network la nota di rammarico del Sindaco G. Falcomatà che asseriva “la causa va individuata nell’eccessiva differenza di temperatura interna della pianta e le condizioni esterne, particolarmente elevate in seguito ai ripetuti incendi di questi giorni” che non solo non ha convinto i profani ma ha fatto sobbalzare i tecnici del settore che si chiedono se il sindaco si sia consultato con qualcuno che non gli vuole proprio bene tanto da fargli fare una figuraccia. L’Associazione Cittadini, non a caso, è composta da diverse professionalità tanto da potersi inserire nella valutazione di quanto è accaduto con cognizione di causa, apportando le proprie conoscenze in materia, in relazione ai lavori di potatura in stato di emergenza che hanno preso il via in questi giorni. Vorremmo comprendere come mai, ad oggi, non sia stato siglato un protocollo d’intesa con il Dipartimento di Agraria che, come asserito dal Direttore Prof. Zimbalatti, possiede la strumentazione appropriata per avviare un monitoraggio dello stato di salute del verde pubblico cittadino. Ciò consentirebbe un’adeguata programmazione degli interventi sulle alberature urbane al fine di salvaguardare non solo il naturale svolgimento del ciclo vegetativo, come avviene per le piante in bosco, ma anche la messa in sicurezza delle piante in ambiente urbanizzato. A seguito degli eventi verificatesi, l’Ufficio del Comune sta effettuando delle potature di emergenza intervenendo su porzioni di piante che visivamente mostrano segni di carie e che quindi hanno problemi strutturali. Cio’ nonostante è possibile che, laddove non siano presenti segni di malattia e le piante si mostrino all’esame obiettivo in piena salute, all’interno il legno possa essere attaccato da carie. Da qui la necessità di avvalersi della strumentazione idonea che, in maniera poco invasiva, consentirebbe di mappare tutte le piante presenti. Questo lavoro preliminare ridurrebbe il numero degli interventi di massima urgenza garantendo la programmazione ordinaria di tutti gli altri.

Ci si augura, inoltre, che vengano seguiti  i dettami dell’arboricoltura che definiscono  regole ben precise riguardo l’armonico sviluppo del tronco e della chioma di un albero per garantirne la migliore stabilità in caso di eventi avversi; ed a tal proposito è di vitale importanza preservare le radici aeree  che crescendo si vanno ad ancorare al terreno offrendo supporto ai rami orizzontali  che nel Ficus macrophylla, più noto come Ficus magnolioides, specie a cui appartengono le piante che hanno causato danni  sul lungomare,  si sviluppano maestose. L’Associazione Cittadini chiede agli uffici preposti, nella fattispecie all’Ufficio Arredo Urbano e Verde Pubblico che provvede alla manutenzione straordinaria delle piante insite sul nostro territorio, di avvalersi di professionalità esperte nel campo della selvicoltura che sicuramente hanno le competenze per indirizzare gli operatori a preservare da tagli le radici aeree delle piante di Ficus e laddove queste debbano essere eliminate perché prospicenti la strada,  di posizionare dei tutori che offrano lo stesso sostegno ai rami orizzontali di grandi dimensioni. Inoltre chiede che le potature di mantenimento e risanamento vengano effettuate regolarmente e nei periodi di riposo vegetativo delle piante.   L’ASSOCIAZIONE CITTADINI auspica che, chi di competenza, faccia tesoro dell’esperienza nefasta di quest’ultimo periodo per riservare, nel futuro, una costante attenzione ai giardini della nostra città, che siano del Lungomare , della Villa Comunale o delle alberature stradali, al fine di  scongiurare incidenti che non darebbero di certo lustro ad una città già martoriata da mille problemi e con una qualità della vita che la vede agli ultimi posti delle città italiane”, conclude l’Associazione.