Reggio Calabria: al Catonateatro va in scena lo spettacolo “Un borghese piccolo piccolo”

Al Catonateatro di Reggio Calabria lo spettacolo “Un borghese piccolo piccolo”

CatonateatroIl 2 agosto al Catonateatro di Reggio Calabria andrà in scena lo spettacolo “Un borghese piccolo piccolo”. Lo spettacolo vede la partecipazione di Massimo Dapporto, Susanna Marcomeni, Roberto D’Alessandro, Fabrizio Coniglio, Federico Rubino e la regia di Fabrizio Coniglio. L’evento andrà in scena alle ore 21:15. Perché riprendere un capolavoro del passato e riproporlo nel nostro tempo? Una semplice spinta commerciale o forse una storia tremendamente attuale? “Un borghese piccolo piccolo” è il terzo appuntamento, 2 agosto, della XXXII edizione del Festival Catonateatro che sarà interpretato dal bravissimo Massimo Dapporto sulle note inedite del maestro Nicola Piovani. L’opera teatrale è tratta dal romanzo straordinario di Vincenzo Cerami da cui è stato estratto, in un secondo tempo, il capolavoro cinematografico di Monicelli. Il romanzo, che diverge dal film in alcuni nodi narrativi essenziali, è un ritratto di agghiacciante attualità.
La peculiarità del romanzo è la tinta grottesca, che si cerca di ripercorrere nell’adattamento di Fabrizio Coniglio, con cui Cerami descrive le umili aspirazioni del protagonista Giovanni, il borghese piccolo piccolo. Quella che sarà messa in scena è una tragicommedia che nella prima parte regalerà momenti di comicità a tratti esilarante. Il Borghese piccolo piccolo è Giovanni Vivaldi, un uomo di provincia che lavora al ministero, il cui più grande desiderio è quello di “sistemare” suo figlio Mario, proprio in quel ministero in cui Giovanni lavora da oltre trent’anni. Ma come ottenere una raccomandazione per il figlio? Ecco l’inizio della sua ricerca disperata di una “scorciatoia”, in questo caso rappresentata dalla Massoneria, per garantire un futuro al figlio. Le aspirazioni, il desiderio di raggirare le regole che una società democratica e civile impone, sembrano quasi connaturate nell’animo di ogni cittadino italiano. La Scorciatoia o la raccomandazione è avvertita dalla nostra società come qualcosa di necessario per sopravvivere: forse, in fondo, non crediamo più nella possibilità di essere tutti uguali di fronte alla legge e nelle pari opportunità di emancipazione sociale ed economica.