Reggio Calabria, adesso è ufficiale: Falcomatà si impone di prepotenza, Marcianò cacciata dalla Giunta al 9° mese di gravidanza

Reggio Calabria, Angela Marcianò non è più assessore del Comune di Reggio Calabria: stamattina la notifica ufficiale, scelta singola del Sindaco Falcomatà

Reggio Calabria Falcomatà MarcianòE’ finito nel peggiore dei modi lo scontro tra il Sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, e l’Assessore più importante della sua Giunta, Angela Marcianò, icona di legalità e trasparenza, delegata ai settori più strategici e delicati come lavori pubblici, legalità e trasparenza, politiche per la casa, contrasto all’abusivismo commerciale, attuazione del protocollo ANAC. In settimana il Sindaco aveva incontrato tutti i suoi consiglieri comunali a cui aveva chiesto di firmare un documento in cui la maggioranza in blocco richiedeva le dimissioni dell’Assessore Marcianò, arrivando al punto di chiedergli di scegliere “o lei o me“. I consiglieri, però, dopo le notizie trapelate su StrettoWeb e le reazioni della gente, avevano fatto marcia indietro di fatto scegliendo la Marcianò e frenando il Sindaco. Falcomatà, contrariato, avrebbe fatto capire di poter agire in modo indipendente, certamente prepotente, quasi autoritario (ovviamente nel pieno rispetto delle leggi). E oggi lo ha confermato. Ha cacciato la Marcianò in modo autonomo, senza alcun documento di appoggio da parte della sua maggioranza che quando doveva scegliere “o lui o lei“, aveva scelto lei.

Negli ultimi giorni avevamo assistito al timido teatrino dei più fedeli uomini di Falcomatà attaccare sulla stampa la Marcianò, colpevole di lavorare poco e male (parlavano addirittura di “assenze ingiustificate in Giunta“), mentre lei – al nono mese di gravidanza (partorirà a metà Agosto), in piena attività – ospitava prima l’impresa aggiudicataria dei lavori del Palazzo di Giustizia, poi quella che dovrà realizzare opere ed impianti tecnologici Teatro Cral Enal di Gallico, attivando tutte le procedure per l’inizio dei lavori.

E Falcomatà, che tre anni fa l’aveva scelta e dopo un altro imbarazzante teatrino, pochi mesi fa, l’aveva confermata raddoppiandole addirittura le deleghe (!!!), adesso la caccia via così, al nono mese di gravidanza, di prepotenza, senza il supporto della propria maggioranza.

Stamattina all’alba il vice sindaco Armando Neri ha consegnato agli ufficiali l’incartamento con tutti i documenti, che verrà notificato a breve all’Assessore. Nel documento, tra le motivazioni, si legge che il ritiro delle deleghe all’ormai ex assessore Marcianò è provocato da “alcune sue dichiarazioni fatte alla stampa è venuto meno il rapporto fiduciario con l’amministrazione“. Ma è chiaro come in realtà il Sindaco non abbia ancora digerito la nomina della Marcianò nella segreteria nazionale del Pd, un incarico prestigioso che da tempo sentiva già suo.

Con questa presa di posizione estrema, Falcomatà strappa definitivamente il proprio rapporto con Renzi e con il Pd, dove invece la Marcianò continuerà il proprio impegno politico oltre i confini locali per continuare a prestare la sua professionalità al servizio della gente e dei territori.