Pci Reggio Calabria, giornata della Sanità: al via la petizione per l’abolizione dei ticket sanitari

Domani a Reggio Calabria l’allestimento di gazebo, banchetti, punti di incontro dove i cittadini potranno firmare l’apposita petizione promossa dal Pci

pronto soccorso ospedali riuniti

Prenderà il via domani anche a Reggio Calabria  la “Giornata Calabrese per la Sanità Pubblica a gratuita”.

In tutta la Calabria, le strutture territoriali del PCI allestiranno gazebo, banchetti, punti di incontro dove i cittadini potranno firmare l’apposita petizione volta alla abolizione immediata di tutti i ticket sanitari.

A Reggio Calabria appunto martedì 25.07.2017, dalle ore 9,00 alle ore 11,30 verranno organizzati:

a) un banchetto di raccolta firme davanti all’Ospedale Riuniti;

b) un banchetto di raccolta firme davanti all’Ospedale Morelli.

Chi vuole aderire alla campagna per l’abolizione dei ticket potrà recarsi al Gazebo per firmare (munito di documento di riconoscimento).

“Il carattere universalistico del Servizio Sanitario Nazionale ed il diritto alla salute dei cittadini- scrive la Federazione reggina del Pci in una nota- sono da tempo messi in discussione. Sempre più ampia diventa la fascia della popolazione che non riesce ad accedere ai servizi ed alle prestazioni necessarie a garantire la tutela della loro salute. Tali difficoltà- continua la nota- attengono soprattutto al pagamento di ticket sempre più costosi che, per molti, sono addirittura insostenibili. Le forme di esenzione adottate ai diversi livelli, quando presenti, si sono rivelate del tutto insufficienti. Sempre più persone, proprio perché impossibilitate a farvi fronte (si parla addirittura di 11 milioni) rinunciano a curarsi, ponendo una rilevante ipoteca sulla loro salute, sul loro futuro e, un domani, sull’intera comunità, che sarà chiamata a misurarsi con i costi sociali che ne saranno la conseguenza. Occorre cambiare politica: Il Servizio Sanitario Nazionale deve essere finanziato attraverso la fiscalità generale progressiva; i cittadini non devono essere chiamati a pagare due volte. Il diritto alla cura- conclude- non deve essere messo in discussione, i ticket sanitari vanno aboliti!”