Papardo Messina, Vullo risponde all’On. Grasso: “Felici di sottoporre alla Commissione lo stato dell’arte dell’Azienda Ospedaliera”

papardo messinaIl presidente Mao Zedong, fondatore della Cina moderna, amava dire che “chi non fa l’inchiesta non ha diritto di parola”. Un modo come un altro per affermare che, prima di esprimere valutazioni e giudizi, il buon senso invita a fornirsi delle informazioni necessarie.

Ma questa pratica non è diffusa come non è diffuso il rispetto del codice deontologico dei giornalisti che, all’art. 9 punto b, stabilisce che il giornalista “non dà notizie di accuse che possano danneggiare la reputazione e la dignità di una persona senza garantire opportunità di replica”. Inoltre, il codice al punto d dello stesso art. 9 sostiene che il “giornalista controlla le informazioni ottenute per accertarne l’attendibilità”. Le considerazioni che precedono sono necessarie di fronte l’ennesima esternazione di qualche esponente politico messinese sull’operato dell’A.O. Papardo. Ci riferiamo all’intervento dell’On. B. Grasso della VI Commissione relativamente al “depotenziamento di Unità Operative Complesse” di cui dovrebbe essere a conoscenza visto che, in qualità di componente della VI Commissione Salute dell’A.R.S., ha vissuto in prima persona il rapido percorso che in 3 anni ha portato il Papardo-Piemonte da 590 pp.ll. agli attuali 318 del solo Papardo. A questo si aggiungano le vane richieste di attivare i percorsi di assunzioni necessarie a garantire le attività di routine“- così scrive  Direttore Generale del Papardo Vullo,  in una nota rivolta all’On. Grasso e alla Regione Sicilia.

Nel corso dell’ultimo anno l’Azienda ha avanzato all’Assessorato la richiesta di poter espletare, quantomeno, i concorsi per i posti non sub iudice ai processi di riorganizzazione, senza avere alcuna risposta anzi, non è stata nemmeno autorizzata l’immissione in servizio di alcune professionalità fondamentali per il miglioramento delle attività assistenziali, quali Cardiologi, Radiologi e l’Ingegnere Clinico (figura strategica) vincitori di concorso. Nonostante ciò, grazie all’impegno degli operatori, in questi primi 6 mesi del 2017, si registra un sostanziale mantenimento del valore della produzione con incrementi significativi in Cardiochirurgia, Neurochirurgia, Chirurgia Plastica e Ginecologia. Sulla Chirurgia Generale è indubbio un calo di produttività dovuto alla situazione degli operatori direttamente impegnati nelle sale operatorie. Anche in questo caso non possiamo procedere ad acquisizioni di personale idoneo se non autorizzati ad avviare i processi di riorganizzazione che permetterebbero di acquisire operatori con esperienza chirurgica consolidata.

“Relativamente alla PMA- continua la nota- mi preme sottolineare che ancora una volta si considera Federsanità-Anci un soggetto privato. Sarebbe stato sufficiente verificare che l’ISTAT, in ottemperanza ai criteri statistico-contabili, classifica l’ANCI come “Ente a struttura associativa nell’elenco delle Amministrazioni pubbliche del consolidato della Pubblica Amministrazione”. Ma al di là della natura giuridica di ANCI, la domanda da porre è: perché per garantire il funzionamento della PMA si è dovuto ricorrere ad una convenzione? Se si fosse proceduto in considerazione di quanto affermava Mao e di quanto sancisce il codice deontologico dei giornalisti, sarebbe stato possibile verificare il percorso che l’Azienda ha compiuto nel rispetto della legge e delle indicazioni dello stesso Assessorato. Infatti, prima di procedere alla convenzione, l’Azienda ha avuto cura di convocare i biologi presenti nell’organico per chiedere se fossero in possesso dei requisiti previsti dalle norme che presiedono l’istituzione delle PMA e, in caso di eventuale carenza di tali requisiti, per chiedere la disponibilità a frequentare, a carico dell’Azienda, Centri Nazionali o Europei per acquisire l’esperienza necessaria. La risposta quindi può essere desunta dal verbale della riunione allegato alla presente.

Per concludere, l’Amministrazione del Papardo ribadisce la propria disponibilità all’accountability, cioè a rendere conto del proprio operato. Lo facciamo quotidianamente con un sito rispettoso delle norme sulla trasparenza, ancor di più con le istituzioni che chiedono lumi sul nostro operato.

In ogni caso saremo felici di sottoporre alla Commissione, richiesta dall’Onorevole Grasso, lo “stato dell’arte” dell’ A.O. Papardo”.