Palmi, vigili del fuoco aggrediti a San Ferdinando: “Ognuno si assuma le proprie responsabilità sull’accaduto”

Vigili del fuoco aggrediti a San Ferdinando: “Ognuno si assuma le proprie responsabilità sull’accaduto”

vigili del fuoco“Apprendiamo con grande stupore, che una nostra squadra del distaccamento di Palmi, ieri notte è stata aggredita in località San Ferdinando, mentre cercava di spegnere un incendio di grandi proporzioni scoppiato in un centro immigrati”. Lo afferma in una nota il Segretario Provinciale  (Confsal VVF) Sembianza Giuseppe.

“Gli stessi migranti, forse innervositi per il ritardo, hanno assalito letteralmente gli sventurati colleghi, scagliando contro l’automezzo grosse pietre, provocando notevoli danni, senza consentire agli stessi colleghi di potere intervenire per cercare di spegnere l’incendio. Fortunatamente, i colleghi si sono prontamente allontanati in retromarcia, scongiurando conseguenze peggiori. La Segreteria Provinciale della Confsal Vigili del Fuoco, nell’esprimere vicinanza e solidarietà agli sventurati colleghi, denuncia ai massimi vertici del Dipartimento, al Prefetto di Reggio Calabria, alla Direzione Regionale, al Comandante Provinciale e a tutti i vertici politici locali, le condizioni critiche in cui i vigili del fuoco reggini operano durante emergenze del genere, con un organico sempre più ridotto. A tal proposito si sottolinea l’impegno profuso e lo spirito di abnegazione che spinge i vigili reggini a dare sempre il massimo possibile”.

“Infatti in questi ultima settimana, che è stata contraddistinta contemporaneamente da diverse emergenze, riguardanti sia gli incendi boschivi che hanno devastato il territorio della provincia, sia l’emergenza migranti che ha interessato anche l’impegno dei vigili del fuoco di Reggio. Proprio mentre alcuni colleghi prestavano la propria opera nell’assistere i migranti appena sbarcati dal porto di Reggio, altri migranti aggredivano paradossalmente i malcapitati colleghi. La Confsal vigili del Fuoco di Reggio Calabria non intende attendere che tali accadimenti possano avere conseguenze ancora più gravi soprattutto per i lavoratori, per cui lancia un grido di allarme e denuncia una condizione di operatività ai limiti della sicurezza, per cui ognuno si deve assumere le proprie responsabilità sia sulla composizione delle squadre sia sulle autorizzazioni indispensabili e necessarie per consentire ai lavoratori di questo Comando di operare in sicurezza.  “A buon inteditor poche parole “.