Palmi: il Gruppo “Due Lyre e Mezzo di Taranta” stupisce tutti con un concerto molto emozionante

Un concerto all’insegna dell’emozione quello creato dal Gruppo Etno-Folk-Pop “Due Lyre e Mezzo di Taranta” al Monte Sant’Elia (Palmi)

due lyre e mezzo tarantaE continua la cavalcata sulla cresta dell’onda del gruppo  Etno-Folk-Pop  “Due Lyre e Mezzo di Taranta” che ieri 23 luglio 2017 si è esibito a Sant’Elia in occasione dei festeggiamenti di Sant’Elia Profeta. La Proloco di Palmi (presidente Rocco Deodato), l’amministrazione Comunale capitanata dal neo eletto Giuseppe Ranuccio ed  il comitato Feste hanno fortemente voluto il gruppo “Due Lyre e Mezzo di Taranta”  per la serata finale. Un Concerto che ha unito generazioni di nonni, genitori e figli, tutti insieme per rendere omaggio ad un gruppo  amato ed apprezzato nel panorama della musica Etno-Folk-Pop calabrese, con oltre 1000 persone “Concerto emozionante, un vero spettacolo e una grande commozione“: queste le sensazioni delle tre voci del gruppo (Rossana Misale, Rosanna Cannizzaro e Roberto Papalia) al termine del concerto. Presente sul palco anche Maurizio Colosi che, con una splendida interpretazione, ha recitato delle poesie del palmese Antonino Bonaccorso, poeta di calibro, introducendo alcune delle canzoni del gruppo. Un grazie va anche al Liutaio Carmelo Cannizzaro che, oltre ad essere l’ideatore del gruppo, sponsorizza al gruppo gli strumenti calabresi di produzione propria ed alla Piccola Giorgia Colosi, mascotte del gruppo.

A meta del concerto si è esibito Turi Rugolo  special guest della serata, voce nota nel panorama calabrese nell’ambito Etno-Folk che a suon di “Vola vola”, “Tarantè” e tanti altri successi, ha continuato a far ballare tutta la piazza. Durante il concerto, brillantemente condotto da Saverio Caminiti (Musicista e direttore artistico del “Tarantiandu Tour 2017”)  hanno anche  suonato: Alberto Catania alla Batteria, Francesco Rao alla chitarra acustica, Nino Mellino al Basso, Antonio Cosmano alla chitarra classica,  Giuseppe Papalia all’organetto, Natale Saccà al tamburello.