‘Ndrangheta, 116 arresti a Reggio Calabria: “estorsioni per realizzare la ferrovia nei pressi di Condofuri”

OPERAZIONE MANDAMENTO (11)Estorsioni, riciclaggio ma anche l’infiltrazione della ‘Ndrangheta negli appalti pubblici. E’ quanto emerge dall’indagine ‘Mandamento Jonico’ dei Ros di Reggio Calabria. Al centro dell’operazione, scattata all’alba, i lavori della linea ferroviaria Sibari – Melito Porto Salvo nella tratta Condofuri – Monasterace, del valore complessivo di 500mila euro. Dall’indagine, diretta dal procuratore Federico Cafiero De Raho della Dda reggina, è emersa quella che gli investigatori chiamano “sistematica pressione estorsiva”, costituita dal 10% del valore delle opere. Con riferimento al ruolo della famiglia ‘Pelle Gambazza’, i carabinieri confermano la centralità della famiglia Pelle e in particolare di Giuseppe ‘Gambazza’ Pelle, non solo con riferimento al mandamento ionico, ma a tutta l’organizzazione a livello ‘provinciale’. Ciò sia in relazione a problematiche associative (Pelle Giuseppe, ad esempio, viene consultato ed assume le decisioni finali in relazione a molteplici questioni riguardanti la concessione di doti e cariche in tutta la ‘Provincia’, ovvero dissidi interni anche a singole locali), sia in relazione a singole attività estorsive o comunque di infiltrazione nei pubblici appalti (quale diretto interessato e/o garante degli equilibri spartitori di tipo ‘ndranghetistico tra le varie famiglie). Di particolare rilievo sono le intercettazioni che riguardano proprio la pressione estorsiva della mafia calabrese sulla costruzione della linea ferroviaria Sibari – Melito Porto Salvo.

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