‘Ndranghera, 116 arresti a Reggio Calabria: indagata un’assessore regionale

Carabinieri foto repertorioL’assessore alle Attività produttive della Regione Calabria, Carmen Barbalace, è indagata nell’inchiesta condotta dalla Dda di Reggio Calabria che ieri ha portato al fermo di 116 persone accusate di fare parte delle piu’ importanti cosche del “mandamento” ionico della ‘ndrangheta. La notizia, pubblicata dal sito “Corriere della Calabria”, e’ stata confermata in ambienti giudiziari. I reati per i quali l’assessore Barbalace e’ indagata sono abuso d’ufficio in concorso, truffa aggravata e truffa aggravata per il conseguimento delle erogazioni pubbliche. Carmen Barbalace e’ una dipendente della Regione Calabria e fa parte della Giunta regionale dal 2015. “La vicenda che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati dell’assessore Barbalace – scrive il Corriere della Calabria – riguarda un imprenditore agricolo, Giuseppe Scaramozzino, anche lui inquisito, che, per mezzo di artifici e raggiri avrebbe simulato il possesso di requisiti, in realta’ inesistenti, per partecipare a un bando e ottenere un finanziamento di 55 mila euro. Barbalace, assieme a Giovanni Aramini e Salvatore Spinelli, in qualita’ di componenti della commissione di riesame delle istanze prodotte dagli esclusi della graduatoria provvisoria del bando regionale Psr Calabria (misure 112 e 121), nell’esaminare la domanda di Scaramozzino, non sottoscritta, e redigere il verbale finale, avrebbe ammesso al finanziamento l’imprenditore senza rilevare le violazioni procedurali e senza verificare che la pratica fosse espletata secondo la legge”.