Migranti in Sicilia, il Sindaco di Castellana: “la vera emergenza è la malaburocrazia”

Il sindaco di Castellana sul caso migranti: “la vera emergenza non sono gli sbarchi ma i tempi della burocrazia”

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

“La vera emergenza non sono i numeri degli sbarchi ma i tempi incredibili della burocrazia, che fanno lievitare i costi della macchina dell’accoglienza. Se per ottenere i documenti i migranti devono aspettare due anni e mezzo invece che 30-60 giorni è evidente che il sistema si inceppa con il rischio che le mega cooperative che gestiscono i centri d’accoglienza facciano affari d’oro”. A dirlo all’AdnKronos è Franco Calderaro, sindaco di Castellana Sicula, piccolo centro in provincia di Palermo dove hanno trovato ‘casa’ 57 migranti ospitati all’ex hotel Mariano in viale del Risorgimento. Nella cittadina che fa parte del Parco delle Madonie vivono poco più di 3mila persone, ma di “fenomeni di razzismo e intolleranza non c’è mai stata l’ombra”. Merito anche dei “numeri contenuti” perché “se si iniziano ad accatastare le persone in strutture non idonee non si può certo parlare di accoglienza”. Ecco perché secondo il primo cittadino di Castellana Sicula “se la protesta dei sindaci dei Nebrodi è legata ai requisiti dell’ex hotel scelto per ospitare i migranti allora è legittima. Altra cosa è invece strumentalizzare una vicenda a scopi politici per raccattare qualche voto cavalcando in maniera becera posizioni populiste”. Dalla sua Calderaro ha l’esempio di accoglienza del suo piccolo Comune. “Da circa tre anni si susseguono i progetti e non abbiamo mai registrato situazioni critiche – racconta -. Queste persone non tolgono il lavoro a nessuno e tra i miei concittadini non c’è alcun disagio”. (AdnKronos)