Messina, tris speciale di appuntamenti al Parco Hornycynus Orca di Capo Peloro

A Messina tutto pronto per un tris speciale di appuntamenti al Parco Hornycynus Orca di Capo Peloro

il-parco-horcynus-orca-e-il-complesso-monumentale-di-capo-peloro-dallaltoTris di appuntamenti al Parco Horcynus Orca di Capo Peloro, a cura della Fondazione di Comunità di Messina e della Fondazione Horcynus Orca.

Lunedì 24 luglio, alle 19.00, nella Sala Vincenzo Consolo è in programma la presentazione performativa, tra reading e concerto, del libro “Del sangue e del vino” (ed. Rubbettino). Protagonista l’autore del libro, Ettore Castagna, storico animatore del gruppo musicale Re Niliu, che dagli anni ’80 sperimenta sul solco della musica popolare calabrese.

Martedì 25 luglio, alle 21.00, sul palco all’aperto del Parco Horcynus Orca, è in programma il concerto “Il Mediterraneo è qui”, prodotto della Fondazione di Comunità con il contributo del Global Fund for Community Foundations e organizzato in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Messina. L’Orchestra del Teatro Cilea di Reggio Calabria eseguirà un repertorio di musiche mediterranee e africane riarrangiate dal Maestro Luigi Polimeni. Ospiti dell’orchestra i musicisti Faisal Taher e Jalì Diabaté.

“Abbiamo proposto all’Orchestra del Cilea – spiega Giacomo Farina per la Fondazione di Comunità e la Fondazione Horcynus Orca – di eseguire brani selezionati durante laboratori di ascolto musicale organizzati con i migranti minori non accompagnati ospiti di alcuni centri di accoglienza messinesi – Casa Ahmed, Casa Amal e dello SPRAR per donne vulnerabili – Sono brani provenienti dalla tradizione musicale di Senegal, Nigeria, Mali, Egitto e Camerun. Una bellissima esperienza di programmazione musicale partecipata che certamente proseguirà – conclude Farina – con altri laboratori di ascolto, percorrendo anche altri generi”.

“Il concerto del 25 luglio – aggiunge Gaetano Giunta, segretario generale della Fondazione di Comunità di Messina – ha l’obiettivo di affermare con chiarezza che i fenomeni migratori possono innestare trasformazioni sociali, culturali ed economiche necessarie per territori oggi tristi dal punto di vista demografico e dello sviluppo. Questo avviene certamente a condizione che i processi d’integrazione si svolgano dentro paradigmi diffusi di welfare di comunità e che venga combattuta ogni logica speculativa che da una parte reclude e tiene separati i migranti e dall’altra parte arricchisce chi gestisce con cinismo i servizi di intermediazione e di contenimento. L’esecuzione delle musiche selezionate con le comunità di migranti ospiti nella nostra città – conclude Giunta – testimonierà in modo palese come ogni territorio, ogni comunità, ogni etnia, ogni persona è portatrice di cultura e talento per tutto il resto della società”.

I due eventi rappresentano l’anticipazione della prossima edizione dell’Horcynus Festival, in programma dal 18 agosto al 10 settembre 2017.

Mercoledì 26 luglio, a partire dalle 9.30 e fino alle 17.30, presso il Parco Horcynus Orca di Capo Peloro la Fondazione di Comunità di Messina organizza il seminario di studi intitolato“Verso… la Scuola EuroMediterranea di Economia etica, di Bellezza e di Pace (S.E.M.E.)”.

Tale seminario si svolge nell’ambito delle attività del Progetto Capacity, co-finanziato dalla stessa Fondazione di Comunità e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito del programma straordinario di riqualificazione delle periferie urbane. Capofila del progetto è il Comune di Messina.

L’obiettivo della scuola, promossa dalla Fondazione messinese e dalle principali reti dell’economia sociale e della finanza etica europea, è formare una classe dirigente pubblico-privata capace di sperimentare sui differenti territori del bacino del Mediterraneo e dei Sud del mondo nuovi paradigmi economico-sociali insieme produttivi, inclusivi e giusti.

Così presenta S.E.M.E. il segretario generale della Fondazione di Comunità di Messina, Gaetano Giunta: “Le contraddizioni ormai irreversibili fra bisogno di sopravvivenza e di felicità dei popoli e le forme più aggressive e ingiuste sviluppate dal capitalismo finanziario globale impongono una metamorfosi dei paradigmi sociali, economici, culturali e ambientali. S.E.M.E. di Bellezza e di Pace avrà il compito ambizioso di rintracciare nel mondo pratiche virtuose proiettate verso un futuro sostenibile e operare per il cambiamento e il mainstreaming a livello internazionale. La scuola avrà una struttura a rete ma il suo baricentro e la sede principale sarà Messina”.

“Questo seminario – aggiunge Antonina Santisi, Assessora alle Politiche Sociali del Comune di Messina – ci permette di approfondire la conoscenza di modelli socio-economici, e più in generale di modelli di relazioni tra le persone, a cui deve tendere il welfare cittadino per restituire libertà e autonomia ai nostri concittadini più fragili. Avverto un forte senso di responsabilità, ma anche la consapevolezza del valore dell’occasione che tutti abbiamo, nella possibilità di effettuare una sperimentazione concreta nella nostra città dei modelli che saranno presentati nel corso del seminario nell’ambito di un progetto di grande importanza come Capacity”.

Nella giornata interverranno fra gli altri, oltre ai rappresentanti dell’amministrazione comunale di Messina e al segretario generale della Fondazione di Comunità, che avrà il compito di introdurre una nuova visione possibile su sviluppo locale e welfare di comunità, Rainer Schlüter, co-fondatore della piattaforma europea della cooperazione e della Rete Europea di Città e Regioni per l’Economia Sociale REVES,Carlo Borgomeo, Presidente della Fondazione con il Sud, Fabio Salviato, Presidente di SEFEA Impact, Paolo Bracaglia, Direttore Generale Credito cooperativo Valdarno Fiorentino, Felice Scalvini, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Brescia e presidente di REVES, Emanuele Crescenti, Procuratore Capo di Barcellona P.G., Antonino Ciraolo e Gaspare Motta, Dipartimento di Salute Mentale – ASP Messina ed Angelo Righetti, Fondazione di Comunità di Messina e Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri.

Pur avendo carattere di approfondimento e di studio, il seminario è aperto a chi volesse partecipare attivamente.