Messina, tessere invalidi Atm. Gioveni: “si insista per risolvere questa situazione paradossale”

libero-gioveni3Il 25 maggio 2016 erano scaduti i termini per la presentazione delle istanze al Dipartimento servizi sociali per l’ottenimento delle tessere gratuite ATM spettanti agli invalidi per servizio ai sensi della L.R. n. 9 del 1 ottobre 1992, agli invalidi civili con percentuale d’invalidità non inferiore al 66%, agli invalidi di guerra, nonché ai portatori di handicap a cui sono stati riconosciuti i requisiti previsti dalla Legge 104/92 art. 3 commi 1 e 3“- scrive il consigliere Libero Gioveni in un’interrogazione rivolta al sindaco, all’assessore Nina Santisi.

E’ stato un periodo, quello- ricorda il consigliere- in cui sia il sottoscritto (che tanto aveva lottato su questo fronte) che gli aventi diritto avevano espresso soddisfazione visto che dopo quasi 4 anni finalmente era stata data la possibilità a questi concittadini svantaggiati di presentare le istanze.

Iniziò una trepidante attesa che, però-  continua Gioveni- fu improvvisamente “gelata” da notizie poco rassicuranti provenienti da Palermo, in quanto la Regione, attraverso una semplice ma “dirompente” circolare, bloccò tutte le procedure per carenza di fondi.

Ora, atteso che, specie per alcune categorie, le tessere spettano incondizionatamente per legge, non si può certamente tollerare un simile atteggiamento nei confronti di alcune categorie protette che reclamano un diritto sacrosanto per il quale questa Amministrazione ha certamente il dovere di perseguire e soddisfare, anche perché ritengo che una circolare, per quanto istituzionalmente autorevole, non possa in alcun modo sostituire una legge che in modo chiaro sancisce tale diritto- lamenta Gioveni.

Non posso tuttavia negare, così come emerso attraverso delle risposte che codesto assessorato ha fornito ad una mia precedente interrogazione che il Dipartimento non si sia mosso per tentare di avere delle rassicurazioni sul buon esito della vicenda, ma il lungo tempo trascorso da quella circolare mi spinge a chiderVi di insistere ancora” per sbloccare- conclude Gioveni- “ una vicenda certamente paradossale che sta penalizzando non poco le categorie svantaggiate in tema di trasporto pubblico urbano“.