Messina, stop ai fondi ecopass. Gioveni: “la città non se lo può permettere”

Gioveni sullo stop dei fondi ecopass a Messina: ” si recuperino le entrate, la città ne  ha bisogno”

messina dall'altoSi recuperino le mancate entrate dei fondi ecopass stoppate dalla recentissima sentenza del TAR! La sicurezza sulle nostre strade non può non avere la priorità per questa Amministrazione” Il consigliere comunale Libero Gioveni, alla luce della decisione del Tribunale amministrativo di sospendere gli incassi di circa 2 milioni di euro all’anno che Palazzo Zanca introitava dal ticket d’attraversamento, ritiene indispensabile e urgente trovare delle soluzioni alternative al fine di garantire tutti quegli interventi di sicurezza stradale. “I recenti e reiterati allarmi lanciati in Commissione Viabilità dal Dirigente del Dipartimento mobilità urbana, ing. Pizzino, che aveva anche scritto nei mesi scorsi una pesante diffida all’Amministrazione per le poche risorse destinate alla sicurezza stradale – afferma Gioveni – non possono rimanere “lettera morta”Sono innumerevoli gli interventi da effettuare – ricorda il consigliere – che già a causa della mancata approvazione del Bilancio non possono nemmeno essere eseguiti con le somme ordinarie previste, figuriamoci adesso con la mancanza del “tesoretto” che l’Ente incassava tutti i giorni con l’ecopass!”
Da mesi, per esempio, non si eseguono più lavori di rifacimento della segnaletica orizzontale – prosegue l’esponente centrista – ma con lo stop inflitto dal TAR all’ecopass vengono meno altri tipi di interventi che erano stati previsti (semafori pedonali a chiamata, attraversamenti pedonali rialzati ecc.) per non parlare anche e soprattutto dei necessari interventi di scarifica e bitumatura di parecchie arterie cittadine sulle quali, certamente, la programmazione del Dipartimento lavori pubblici ha subìto anch’essa un brusco stop! Pertanto – conclude Gioveni, che chiede di trattare la questione nelle competenti Commissioni “Bilancio” e “lavori pubblici” – nelle more di conoscere le intenzioni dell’Amministrazione (se, cioè, ricorrere avverso la sentenza del TAR oppure presentare una nuova delibera inattaccabile sull’ecopass), si rende necessario rimodulare nel nuovo Bilancio alcuni capitoli per tentare di coprire il “buco” rappresentato da queste parecchie centinaia di migliaia di euro finite purtroppo in soffitta”.