Messina, sparatoria al M’ama. Parla il medico del 118 che ha soccorso la ragazza: “Qualche minuto in più e l’avremmo persa”

Sparatoria al M’ama a Messina, il medico del 118 che ha soccorso Tania: “La ragazza era in condizioni critiche, è stata una corsa contro il tempo “

papardo messinaÈ stata una corsa contro il tempo, abbiamo fatto più in fretta possibile per salvare la ragazza“- così racconta Pietro Marino, medico del 118 che nella notte di giovedì  insieme ai colleghi presenti sul posto  ha soccorso la 34enne coinvolta accidentalmente nella sparatoria avvenuta davanti al M’ama. Tania per una beffa destino, si trovava quasi davanti all’ingresso del locale, quando è stata raggiunta da tre proiettili  esplosi da uno dei due uomini giunti in sella ad un scooter. Sulla dinamica della sparatoria indagano ancora gli inquirenti e non si esclude che nelle prossime ore le indagini possano arrivare ad una svolta. Una vendetta contro i buttafuori, un regolamento di conti, saranno gli inquirenti a stabilirlo, quel che ormai è certo è che Tania in questa sporca storia non c’entra nulla. Tania adesso si trova ricoverata nel reparto di rianimazione dell’Ospedale Papardo, affidata alla cure dei medici.  La ragazza è vigile, le sue condizioni migliorano e sembrerebbe che già da ieri abbia ripreso a respirare autonomamente. Insieme a Pietro Marino, abbiamo a ricostruito la dinamica delle operazioni di soccorso.

Quando siamo arrivati- racconta il medico del 118- la ragazza era stesa a terra, aveva già perso molto sangue. L’ambulanza Castanea (Mandalari), con a bordo il dottor Renato Giordano è stata la prima ad arrivare sul posto.  Com’è noto-  racconta Marino ai microfoni di StrettoWeb- è un’ambulanza sprovvista di infermiere, a bordo ci solo due soccorritori e un medico.  Noi del Papardo in quei minuti eravamo impegnati in un’altra operazione di soccorso, non appena abbiamo ricevuto la chiamata ci siamo diretti al M’ama. Siamo partiti alle 2:32 e alle 2:37 eravamo già sul posto.  Arrivati davanti al M’ama io e l’infermiere che era lì con me, siamo saliti sull’ambulanza del Mandalari. Essere in quattro è stato determinante- racconta il medico- perché ognuno ha contribuito a soccorrere la ragazza, fondamentale è stato riuscire a bloccare il sanguinamento delle ferite. Posso affermare con certezza che a determinare il successo dei soccorsi è stata la sinergia dei due equipaggi, special modo la presenza di personale medico a bordo“.  Tania è arrivata in ospedale alle 2:42. ”La ragazza- continua il medico- è stata più o meno vigile durante tutte le operazioni di soccorso“.  Giunta in ospedale, Tania è stata sottoposta a doppio intervento chirurgico, durato complessivamente nove ore. Uno dei proiettili le ha perforato la gamba, l’altro le ha causato la rottura del femore.