Messina, sparatoria al M’Ama: i due giovani incastrati dai testimoni

Fermata i presunti autori della sparatoria davanti al lido a Messina, i due braccati dai Carabinieri si sono consegnati nella tarda serata di ieri

 carabinieriSi sono consegnati nella tarda serata di ieri ai Carabinieri di Messina i due giovani ricercati con l’accusa di essere gli autori della sparatoria di venerdì sera all’uscita dal lido-discoteca ‘M’Ama’ di Messina, ferendo gravemente una donna di 34 anni, Tania. Si tratta di Alessandro Cutè di 23 anni e Gianfranco Aloisi di 25 anni, che si sono presentati al Comando dell’Arma di Messina, guidato dal colonnello Jacopo Mannucci Benincasa, accompagnati dai loro difensori. A loro carico era stato emesso dalla Procura dello Stretto il fermo di polizia giudiziaria con l’accusa di lesioni gravissime. Come si legge nel decreto di fermo la sparatoria era stata preceduta “da un alterco che aveva avuto luogo presso il locale e che vedeva come protagonisti” i due giovani fermati a cui era stato negato l’accesso al lido e che si sarebbero allontanati con “atteggiamento minaccioso e con frasi altrettanto minacciose”. Davanti al pm, ieri sera, i due giovani non avrebbero aperto bocca. Ma a incastrarli sono state le testimonianze. Ma sembra che ci siano anche delle riprese fatte dalle telecamere di videosorveglianza della zona che hanno registrato alcuni dei momenti della sparatoria. Ad aiutare gli investigatori soprattutto le testimonianze raccolte dai Carabinieri. Una ragazza, Pr al lido, ha raccontato dell’alterco dei giovani avuto con i buttafuori. Al momento del diniego, uno dei ragazzi avrebbe detto: “Ora faccio un casino, spacco tutto“. Stesso racconto fatto da un altro testimone che ricorda l’atteggiamento “arrogante” dei due giovani che “minacciavano di buttare tutto all’aria”. I tre testimoni ascoltati dai Carabinieri hanno riconosciuto poi in foto i due giovani fermati. I due giovani sono accusati di avere sparato dopo il no al loro ingresso, ferendo gravemente Tania che in quel momento stava uscendo dalla discoteca con la sorella e alcuni amici. La giovane è stata raggiunta da tre proiettili alle gambe e al fianco e sottoposta a un intervento chirurgico. Ma non è in pericolo di vita. Dopo la sparatoria, i due giovani si sono resi irreperibili, con i cellulari spenti. Ieri sera la decisione di costituirsi perché braccati dai Carabinieri. Il provvedimento di fermo è stato firmato dal pm Antonio Carchietti.(AdnKronos)