Messina, proroga finalizzata dei contratti a tempo determinato: la Uil-Fpl sollecita l’Asp ad estenderli a tutti i profili professionali

La Uil-Fpl Messina chiede di estendere a tutti i profili professionali la cosiddetta “proroga finalizzata”

messina dall'altoLa scrivente organizzazione sindacale – scrive Pippo Calapai, segretario generale Uil-Fpl Messina –, accoglie favorevolmente la delibera del 18 luglio scorso relativa all’avvio delle procedure di stabilizzazione dei rapporti di lavoro dei precari,  in applicazione dell’art. 20 decreto legislativo 25/05/2017, per i profili di Collaboratore professionale amministrativo ed avvocato con la cosiddetta ‘proroga finalizzata’ sino alla conclusione del medesimo procedimento. Considerato che sono numerosi i contratti precari in essere per altri profili professionali, tutti necessari per assicurare l’efficienza e la funzionalità dei servizi, in particolare quelli dedicati alla diagnosi e cura, con operatori in possesso della necessaria professionalità ed esperienza acquisita in costanza di rapporto di lavoro a tempo determinato, e con i requisiti previsti dall’art. 20, commi 1 e 2, già maturati o comunque da maturare alla scadenza del 31 dicembre 2017, si ritiene, al fine di evitare disparità di trattamento, che anche ai suddetti soggetti venga applicata la normativa di cui sopra e cioè la proroga di contratti sino alla definizione dei processi di stabilizzazione”.

Infine, Calapai evidenzia come “La graduatoria vigente da cui sono scaturiti i contratti in atto non è ancora scaduta e la mancata revoca della selezione di collaboratori amministrativi potrebbe prestarsi a strumentalizzazioni in vista delle imminenti elezioni regionali, per l’opzione  dell’azienda di formulare le graduatorie non solo per titoli, come abbiamo ripetutamente chiesto nel passato, ma anche con il colloquio. Per concludere si chiede l’applicazione della legge ordine alla progressione tra le aree riservate al personale di ruolo in possesso dei titoli di studio richiesti  per l’accesso dall’esterno ed in misura non superiore al 20% dei  posti previsti nel piano di fabbisogno come nuove assunzioni; la copertura dei suddetti posti dovrà avvenire con i criteri e le prove previste dallo stesso comma”.