Messina, migranti a Castell’Umberto. Ondata razzista sui social: “Sindaco, brucia l’albergo”

Continua la protesta del sindaco di Castell’Umberto, stamane la riunione dei sindaci dei Nebrodi. Sui social polemiche e commenti razzisti contro i migranti che hanno raggiunto l’albergo

castell'umbertoContinua la protesta del sindaco di Castell’Umberto contro i migranti. Con un post pubblicato su facebook il sindaco  nella serata di ieri aveva annunciato l’intenzione di impedirne l’ingresso nell’ex struttura alberghiera destinata all’accoglienza e di fatto  il primo cittadino Vincenzo Lionetto Civa ha trascorso l’intera notte all’esterno dell’ex hotel. Le barricate non sono valse ad impedire l’arrivo dei migranti  nella struttura. Per la mattinata di oggi  il sindaco ha annunciato la convocazione di un’assemblea pubblica con la partecipazione dei sindaci dei Nebrodi e di tutti i cittadini “per confrontarsi e discutere sulla questione dell’accoglienza e dell’integrazione dei migranti nel nostro territorio“.  L’assemblea, inizialmente prevista proprio davanti alla struttura ‘Il Canguro’ dove sono accolti i migranti, è stata poi spostata nell’aula consiliare del Comune a causa delle cattive condizioni meteo, come comunicato dallo stesso sindaco di Castell’Umberto Vincenzo Lionetto Civa sulla sua pagina Fb.
Lionetto Civa parla di “Violenza istituzionale“, a suo dire tutti sapevano dell’arrivo dei migranti tranne il sindaco: “Sono stato avvertito ieri alle 21.58. Mi è stato detto che i minori sarebbero arrivati. Mi sono precipitato all’albergo e li ho trovati lì. Credo – conclude – che il prefetto debba avere nel sindaco il suo riferimento istituzionale, altrimenti i rapporti tra istituzioni si turbano“. “Non si possono mandare migranti in una comunità come la nostra- continua Lionetto Civa-non si può chiedere solidarietà a una comunità che di solidarietà ha bisogno“. Dalla Prefettura invece fanno sapere che l’hotel rientra nell’ambito territoriale di Sinagra, ciò giustificherebbe il silenzio nei confronti del sindaco di Castell’Umberto. Intanto la protesta del sindaco e del gruppetto di residenti incassa il sostegno del leader della Lega Nord Matteo Salvini, che sempre sui social commenta la vicenda: “sono con voi, stop all’invasione“.

Sulla questione dei migranti il primo cittadino di Castell’Umberto sin dalle prime ore ha precisato : “Noi non siamo razzisti. I sindaci dei Nebrodi hanno sempre accolto i migranti e continueranno a farlo, ma servono le giuste strutture e anche un coordinamento istituzionale migliore”.  Ma il gesto del sindaco spacca a metà l’opinione pubblica: “Dimettiti questo è razzismo“- scrive un cittadino al sindaco-magari domenica da buon cristiano vai a messa“. Molti i commenti  a sfondo razzista, tra cui : “fai una cosa Sindaco….il Prefetto…ti ha obbligato? Brucia la struttura con tutti loro dentro….e vedi che non ti rompe più il c****“.