Messina, Cisl: “necessario un progetto che crei occupazione e opportunità di sviluppo”

Per la Cisl di Messina è necessario un progetto che crei occupazione e opportunità di sviluppo

cisl messina Un’analisi della situazione occupazionale e sullo sviluppo «in attesa» della Sicilia e del territorio messinese. È su questo che i dirigenti della Cisl Messina si sono confrontati oggi pomeriggio nel corso dell’Esecutivo provinciale del sindacato alla presenza del segretario generale della Cisl Sicilia, Mimmo Milazzo, e del segretario generale della Cisl Messina, Tonino Genovese. Una Sicilia che vive una profonda difficoltà testimoniata anche dai dati Istat che la pongono come la seconda regione più povera del Paese. «Le difficoltà delle persone – ha detto Tonino Genovese – sono legate alle difficoltà del lavoro. Quotidianamente vediamo troppa distrazione da quello che deve essere il vero obiettivo, quello della creazione di nuovo lavoro, per dare dignità alle persone e per recuperare legalità. Senza lavoro legale la nostra comunità rischia una deriva maggiore della mancanza di lavoro stesso». Parla di comunità, Genovese, a testimonianza di come, per il sindacato, sia indispensabile coesione e unione di intenti. «Ci vuole un progetto di comunità, che sia politico, sociale e che crei opportunità di lavoro. Bisogna riconquistare autorevolezza come territorio perché, lo diciamo da anni, la sfida dello sviluppo si gioca sulla competizione tra territori e lo vediamo quotidianamente rispetto a ciò che altre città, anche siciliane, riescono ad ottenere».

Preoccupa, non lo ha nascosto Genovese, la lunga stagione elettorale che ci si appresta a vivere. «Rischiamo di finire ulteriormente nel tritacarne di una campagna elettorale lunghissima che partirà a novembre con le regionali per finire con le amministrative del Comune di Messina la prossima estate. Certamente verrà promesso il mondo a colori per poi scoprirsi nelle condizioni di degrado, povertà, emarginazione, illegalità e sopraffazione in cui ci troviamo». Preoccupazione per una campagna elettorale che rischia di «invertire le priorità» è stata manifestata anche dal segretario generale della Cisl Sicilia, Mimmo Milazzo. «Già è così – ha sottolineato – pensiamo a quelle che noi consideriamo priorità, ovvero infrastrutture, rifiuti, il problema acqua. E poi la necessità  di avviare il Patto per la Sicilia, uno degli elementi portanti per lo sviluppo. Ma – ha continuato Milazzo – non registriamo risultati positivi neanche sull’utilizzo dei fondi europei e la nostra preoccupazione è quella che se non si riuscirà a spendere l’intero importo si rischia una decurtazione. È un quadro macroeconomico che risente dell’azione politica che non si è concretizzata negli ultimi mesi». Per la Cisl siciliana è necessario sfruttare l’ultimo scorcio di legislatura per dare una risposta ai siciliani. «Dopo l’approvazione del bilancio, non ci sono stati ulteriori interventi legislativi per incentivare lo sviluppo e mettere a sistema quelle fragilità come acqua e rifiuti che rappresentano le vere emergenze della comunità. È indispensabile un riordino complessivo, la situazione della gestione dei rifiuti è sotto occhi di tutti e il Piano regionale non è stato ancora approvato. O si da una risposta occupazionale o si rischia di perdere un anno dietro alle diatribe dei partiti. Noi vogliamo vedere i programmi, serve rendere il sistema economico siciliano moderno e sostenibile. La forbice si è allargata e i siciliani ricchi sono sempre più ricchi, quelli poveri sempre più poveri. Per questo è necessario dare una risposta occupazionale». Poi la chiusura su Crocetta. «Cosa lascia Crocetta al mondo lavoro? Tante incognite e tante incompiute. Si era partiti con tante speranze ma il dato conclusivo è deludente».