Messina: al via laboratori di danza, pittura, musica, teatro, cinema e artigianato nelle parrocchie dei quartieri a rischio

Le(g)ali si può: al via laboratori di danza, pittura, musica, teatro cinema e artigianato nelle parrocchie dei quartieri a rischio della città

quiinteatroPrenderanno il via questa settimana, all’interno delle parrocchie di alcuni quartieri in condizioni di disagio sociale, economico e culturale della nostra città, i laboratori tematici organizzati nell’ambito del progetto “Le(g)ali si può”, finanziato all’Associazione Bios dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale e che vede la partecipazione in qualità di partner progettuali dell’ICF – Istituto Centrale di Formazione del Personale – Dipartimento Giustizia Minorile di Messina, EcoS-Med Società Cooperativa Sociale, Fondazione Antiusura Padre Pino Puglisi O.N.L.U.S., “CAMERIS” Associazione di Promozione Sociale e Volontariato, Associazione GAMMA Onlus, parrocchia “SS. Annunziata” di Camaro e parrocchia “SS. Maria delle Grazie” di Gravitelli. Proseguono dunque le attività di un ambizioso progetto che durerà fino a giugno del 2018 e che, in questi mesi estivi, vedrà la realizzazione di sei laboratori tematici gratuiti rivolti a giovani ed adolescenti che saranno organizzati e diretti da docenti esperti nelle discipline danza, musica, pittura, teatro, cinema e artigianato.

I laboratori si svolgeranno, grazie al supporto delle parrocchie di “SS. Maria delle Grazie” di Gravitelli e “SS. Annunziata” di Camaro San Luigi, sia all’interno delle due strutture che in altre parrocchie cittadine quali “San Giuseppe” di Camaro Bisconte, “SS. Maria Annunziata” di Catarratti e “Sacra Famiglia” di Villaggio Cep. Le attività laboratoriali mireranno innanzitutto alla prevenzione dello sviluppo di fenomeni di illegalità tra i giovani e alla promozione di politiche di inclusione tra adolescenti provenienti da contesti difficili, con l’ulteriore scopo di sviluppare le potenzialità di giovani svantaggiati non soltanto attraverso la formazione nei sei ambiti laboratoriali, ma anche attraverso le attività di ascolto e orientamento.